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SICUREZZANETWORK il PORTALE della SICUREZZA sul LAVORO

 

 

 

COMUNICAZIONE
AGLI UTENTI
DI SICUREZZA NETWORK

 

Con il giorno 06 febbraio 2022 il nostro vecchio portale SICUREZZA NETWORK è stato dismesso.

Se sei arrivato a questa pagina probabilmente:
– hai seguito un link non più attivo
– l’indirizzo web inserito è scorretto,
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– la pagina/l’articolo ed i relativi contenuti sono stati modificati,
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La maggior parte dei contenuti sono stati trasferiti in questo nuovo portale.


Ci scusiamo per il disagio.

Online SICUREZZANETWORK il rinnovato PORTALE della sicurezza sul lavoro e sicurezza cantieri.

In questi giorni stiamo attivando la nuova versione del PORTALE SICUREZZANETWORK, il portale dello STUDIOFARINA di Farina Geom. Stefano e della SEIDUESEI.org S.r.l.

Dopo alcuni anni di onorato servizio, abbiamo rilevato che la precedente versione non risultava più funzionale, oltre ai numerosi materiali contenuti (tra aree aperte alla libera navigazione ed aree riservate ai corsisti si raggiungevano i 10 gb di documenti) che risultava difficoltoso scaricare o ritrovare, avevamo riscontrato un progressivo rallentamento del sistema che rendeva – a volte – molto lenta la navigazione.

Abbiamo allora pensato ad una completa trasformazione. Una suddivisione più funzionale delle aree (Notizie, Organizzazione, Materiali, Formazione, Aree Riservate), permetterà di trovare più facilmente le informazioni cercate ed i numerosi documenti condivisi. Una PRIMA PAGINA più completa che permette una panoramica dei contenuti e degli aggiornamenti (in parte ricalca quella del vecchio portale alla quale molti erano abituati ad accedere), mentre la COPERTINA come in precedenza propone SICURELLO.si nell’ARTE (anche se in una nuova veste).

Nei mesi di febbraio/marzo verrà riattivata anche la SICURELLO.si NEWS, che cercheremo di rendere più completa e puntuale.

A breve sarà attivata anche l’area ABBONATI dove sarà possibile trovare tutti i materiali da noi predisposti in materia di sicurezza sul lavoro, sicurezza cantieri, formazione, ovvero tutti i “MATERIALI DI SICURELLO.si” per le aziende, i tecnici, i formatori.

Tanti gli obiettivi che ci siamo proposti affinché il PORTALE SICUREZZANETWORK continui ad essere un “luogo” dove trovare quanto serve per “fare” sicurezza ed essere sempre aggiornati.

Piano piano ci stiamo arrivando, anche se con alcuni ritardi sulla nostra tabella di marcia (il portale non è curato da una società esterna, ma ci stiamo lavorando direttamente noi).
Ormai manca poco, alcune sezioni sono già completamente attive, altre lo saranno nei prossimi giorni.

Nel frattempo il vecchio portale rimane parzialmente attivo (in attesa che i motori di ricerca spostino il loro obiettivo sui nuovi indirizzi).

Durante questo periodo ci potrebbero essere alcuni problemi per gli utenti che navigheranno nel portale. Ci scusiamo fin da ora per eventuali disagi, link sbagliati od il mancato accesso a parte dei materiali.

 

SICURELLO.si

  • SICURELLO.si (R) è l’elemento caratterizzante della proposta formativa e divulgativa in materia di sicurezza dello STUDIOFARINA di Farina Geom. Stefano & SEIDUESEI.org S.r.l.

 

  • Di seguito le  proposte operative, iniziative, attività legate al marchio SICURELLO.si:



  • SICURELLO.si NEWS

  • La NewsLetter di SICURELLO.si: periodicamente nella tua casella di posta elettronica le novità, gli aggiornamenti e le informazioni in materia di sicurezza sul lavoro, sicurezza cantieri, formazione.
  • Agli iscritti a SICURELLO.si NEWS sono riservati dei supporti (immagini, blocchi cad, schede, ecc.) utilizzabili per la formazione e/o per la redazione dei documenti della sicurezza (PSC, POS, DVR, DUVRI, ecc.).


  • SICURELLO.si INFO

  • Specifici materiali di nostra elaborazione con schemi grafici, disegni, fotografie ed altri contenuti originali per approfondire specifiche tematiche legate alla sicurezza ed al lavoro.


  • SICURELLO.si nell’arte

  • I capolavori dell’arte rivisti da fantasmina.


  • SICURELLO.si in tour

  • SICURELLO.si viene utilizzato in molteplici momenti formativi: in SICURELLO.si in tour le regioni nei quali è stato utilizzato od è in corso di utilizzo il materiale da noi predisposto con immagini, animazioni, schemi che vedono la presenza di SICURELLO.si.
  • SICURELLO.no.it

 

 

SICURELLO.si MOBILE

  • La piattaforma mobile di SICURELLO.si

   

SICURELLO.si CALENDARIO 2013

  • Il calendario 2013 di SICURELLO.si, 12 mesi tutti da sfogliare.Graphic designer FANTASMINA.it

 scarica il calendario di SICURELLO.si nella versione da PARETE

 

 

SICURELLO.si è un marchio registrato

 

        SICURELLO.si  

 

Autocertificazione nella valutazione dei rischi prorogata al 30 giugno 2013

Prorogata al 30 giugno 2013 la possibilità per le aziende fino a 10 lavoratori di autocertificare la valutazione dei rischi prevista dal comma 5 dell’articolo 29 del D.Lgs 81/2008.

La proroga è stata inserita nella Legge di stabilità 2013  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29-12-2012 – Suppl. Ordinario n.212.

Decreto Prevenzione Incendi Intrattenimento Spettacolo

Prevenzione incendi intrattenimento spettacolo

 

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 22 novembre 2022 

Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita’ di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico.

(22A06808) (GU n.282 del 2-12-2022 )

 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 02 dicembre 2022 il Decreto del Ministero dell’Intern 22 novembre 2022.

In particolare il Decreto riguarda le Norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita’ di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico.

Ai fini della regola tecnica verticale le attività sono classificate in relazione al numero di occupanti:

OA: n ” 200;

OB: 200 < n ” 1000;

OC: 1000 < n ” 5000;

OD: n > 5000.

ed in relazione alla quota dei piani h accessibili al pubblico.

 

Nota Il numero degli occupanti (es. spettatori, avventori, addetti, artisti, tecnici, …) è in genere superiore alla capienza, parametro utilizzato ai fini amministrativi o autorizzativi per definire il numero di spettatori.

 

Le citate regole tecniche verticali sono citate all’interno dell’allegato I al Decreto e risultano così suddivise:

 

REGOLE TECNICHE VERTICALI

Capitolo V.15     Attività  di  intrattenimento   e di  spettacolo  a carattere pubblico

Campo di applicazione

Definizioni

Classificazioni

Valutazione del rischio di incendio

    • Strategia antincendio
    • Reazione al fuoco
    • Resistenza al fuoco
    • Compartimentazione
    • Esodo
    • Gestione della sicurezza antincendio
    • Controllo dell’incendio
    • Rivelazione ed allarme
    • Controllo di fumi e calore
    • Sicurezza impianti tecnologici
    • Altre indicazioni

 

Approvazione  di  norme  tecniche  di  prevenzione  incendi  per   le
attivita' di intrattenimento e di spettacolo  a  carattere  pubblico.
(22A06808)
                      IL MINISTRO DELL'INTERNO
  Vista la legge 18 marzo 1968, n.  337,  recante  «Disposizioni  sui
circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante»;
  Visto  il  decreto  legislativo  8  marzo  2006,  n.  139,  recante
«Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni  ed  ai  compiti
del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, a norma dell'art. 11  della
legge 29 luglio 2003, n. 229» e successive modificazioni;
  Visto  il  regio  decreto  18  giugno   1931,   n.   773,   recante
«Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza»;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n.
151,   concernente   «Regolamento   recante   semplificazione   della
disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli  incendi,
a norma dell'art. 49, comma  4-quater  del  decreto-legge  31  maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio
2010, n. 122»;
  Visto il decreto del Ministro dell'interno 19 agosto 1996,  recante
«Approvazione della regola tecnica  di  prevenzione  incendi  per  la
progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento
e di pubblico  spettacolo»  e  successive  modificazioni,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  n.  214  del  12
settembre 1996;
  Visto il decreto del Ministro dell'interno 7 agosto  2012,  recante
«Disposizioni relative alle modalita' di presentazione delle  istanze
concernenti  i   procedimenti   di   prevenzione   incendi   e   alla
documentazione da allegare, ai sensi dell'art. 2, comma 7 del decreto
del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n.  151»,  pubblicato
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica  italiana  n.  201  del  29
agosto 2012;
  Visto il decreto del Ministro dell'interno 3  agosto  2015  recante
l'approvazione di norme tecniche di  prevenzione  incendi,  ai  sensi
dell'art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  n.  192  del  20
agosto 2015, e successive modificazioni;
  Ravvisata  la  necessita'  di  emanare,  nell'ambito  delle   norme
tecniche di cui al decreto del Ministro dell'interno 3  agosto  2015,
specifiche  disposizioni  tecniche  di  prevenzione  incendi  per  le
attivita' di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico;
  Sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione
incendi di cui all'art. 21 del decreto legislativo 8 marzo  2006,  n.
139;
  Espletata la procedura di informazione  ai  sensi  della  direttiva
(UE) 2015/1535 9 settembre 2015;
                              Decreta:
                               Art. 1
       Norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita'
       di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico
  1. Sono approvate le norme tecniche di prevenzione incendi  per  le
attivita' di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico  di
cui all'allegato 1, che costituisce  parte  integrante  del  presente
decreto.
                               Art. 2
                        Campo di applicazione
  1. Le norme tecniche di cui all'art. 1 si  possono  applicare  alle
attivita' di intrattenimento e di spettacolo  a  carattere  pubblico,
svolte al chiuso o all'aperto, di cui all'allegato I del decreto  del
Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151,  ivi  individuate
con il numero 65, esistenti  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto ovvero a quelle di nuova realizzazione.
  2. Le norme tecniche di cui all'art. 1 si  possono  applicare  alle
attivita' di cui al comma 1  in  alternativa  alle  specifiche  norme
tecniche di prevenzione  incendi  di  cui  al  decreto  del  Ministro
dell'interno 19 agosto 1996.
  3. Le norme tecniche di cui all'art. 1 si possono  applicare  anche
alle attivita' di cui al comma 1 a carattere temporaneo.
                               Art. 3
           Modifiche al decreto del Ministro dell'interno
                            3 agosto 2015
  1. All'art. 2, comma 1, del decreto  del  Ministro  dell'interno  3
agosto 2015, dopo il numero  «64;»  e'  aggiunto  il  seguente:  «65,
limitatamente ai locali di spettacolo e di trattenimento;».
  2. All'art. 2-bis, comma 1 del decreto del Ministro dell'interno  3
agosto 2015, prima della lettera a) e' aggiunta la seguente «0a)  65,
limitatamente ai locali di spettacolo e di trattenimento;».
  3. All'art. 5, comma 1-bis del decreto del Ministro dell'interno  3
agosto 2015, dopo la lettera  aa),  e'  aggiunta  la  seguente:  «bb)
decreto  del  Ministro   dell'interno   19   agosto   1996,   recante
"Approvazione della regola tecnica  di  prevenzione  incendi  per  la
progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento
e di pubblico spettacolo"».
  4. All'allegato 1 del decreto del Ministro  dell'interno  3  agosto
2015, nella sezione V «Regole tecniche  verticali»,  e'  aggiunto  il
seguente  capitolo  «V.15  -  Attivita'  di  intrattenimento   e   di
spettacolo a carattere pubblico», contenente  le  norme  tecniche  di
prevenzione incendi per le attivita' di cui all'art. 1.
                               Art. 4
                            Norme finali
  1. Il  presente  decreto  entra  in  vigore  il  trentesimo  giorno
successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale  della
Repubblica italiana.
    Roma, 22 novembre 2022
                                              Il Ministro: Piantedosi
Allegato 1
(Articolo 1)

REGOLE TECNICHE VERTICALI









 

SCARICA IL FILE CON IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO E DEL SUO ALLEGATO 1

 

 

 

 

 

 

 

L'articolo DECRETO Prevenzione incendi per le attivita’ di intrattenimento e di spettacolo proviene da Geometra Stefano Farina.

Formazione in materia di Pubblico Spettacolo ed Eventi La sicurezza negli eventi e nel pubblico spettacolo Luogo: MUSE – Museo delle Scienze – 38122 Trento date del corso: Modulo 01…

L'articolo DOWNLOAD – MUSE Museo delle Scienze Trento – Formazione in materia di Pubblico Spettacolo ed Eventi proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

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E come tradizione, mentre ci avviciniamo al nuovo anno, è arrivato il❤️CALENDARIO🧡di💛SICURELLO.si💚anno💙2023   𝗚𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, il calendario è stato pensato affinché per la sua diffusione non vi sia…

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IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

Il piazzamento di autogru e betonpompe, dalla teoria alla pratica.

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI – SEMINARIO TECNICO AiFOS Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro con il Patrocinio della PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.
 
Grazie alla collaborazione di Cristelli srl – Sollevamenti e Trasporti e Corona Calcestruzzi il giorno 11 novembre 2022 si è svolto a Pergine Valsugana (TN) il seminario tecnico dal titolo IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI.
 
Con grande soddisfazione devo dire che proporre un’iniziativa di questo tipo e scoprire che i partecipanti sono arrivati da tutto il nord Italia (Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige) è stato qualcosa che non mi aspettavo veramente.
 
Ringrazio Cristelli srl – Sollevamenti e Trasporti e Corona Calcestruzzi per aver accolto la proposta di approfondire sul campo un argomento che necessita di una particolare attenzione da parte di tutti i soggetti (coordinatori per la sicurezza cantieri in primis) e per aver messo a disposizione autogru e betompompa.
 
 
Un grazie ai relatori che mi hanno affiancato Claudio Guardia, Giorgio Ferrari, Matteo Campregher e che hanno portato ai partecipanti la loro esperienza sul campo, presentando problemi e soluzioni.
Grazie agli operatori Nicola del Santo e Pasquale Apollinare per le spiegazioni e le dimostrazioni.
Grazie a Cristelli srl – Sollevamenti e Trasporti per l’ospitalità logistica.
 
IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI
 
 
 
Di seguito le slide che ho presentato nel corso dell’evento.
 
 
CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI CORRETTO PIAZZAMENTO MEZZI SOLLEVAMENTO MATERIALI
 
 
 
Geom. Stefano Farina
 
Di seguito il link per accedere alle pagine con le fotografie dell’evento:
 
 
 


 

LA LOCANDINA DELL’EVENTOIL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

 

SEMINARIO TECNICO

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI

Il piazzamento di autogru e betonpompe, dalla teoria alla pratica

 

Il seminario ha avuto lo scopo di illustrare gli aspetti specifici relativi all’accesso ed al piazzamento in cantiere di autogru e betenpompe.

In particolare sono state analizzate le problematiche che vengono abitualmente riscontrate nell’accesso di queste attrezzature in cantiere e quelle connesse al piazzamento.

Nel corso del seminario è stato anche presentato il software Liebherr che permette una corretta valutazione di portate, distanze, posizioni di piazzamento.

Infine sono state effettuate alcune dimostrazioni con il piazzamento di autogru e betonpompe e l’analisi di varie situazioni che si possono riscontrare.

 

La partecipazione al seminario, unico nel suo genere, era gratuita.

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/il_corretto_piazzamento_dei_mezzi_di_sollevamento_materiali

 

Il seminario, che considerata la particolare rilevanza e l’alta valenza dei contenuti, ha ottenuto il Patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, era rivolto a Coordinatori Sicurezza Cantieri e Datori di lavoro e tecnici settore cantieri.

Ai partecipanti è stato rilasciato l’attestato valido come Aggiornamento Coordinatori, Aggiornamento RSPP, Aggiornamento Datori di Lavoro/Dirigenti, mentre per i geometri e gli architetti era previsto il rilascio dei Crediti Formativi Professionali – CFP.

L'articolo LE SLIDE DELL’INTEVENTO RELATIVO AL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI proviene da Geometra Stefano Farina.

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI Il piazzamento di autogru e betonpompe, dalla teoria alla pratica. IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI…

L'articolo FOTO SEMINARIO IL PIAZZAMENTO DI AUTOGRU E BETONPOMPE – PAGINA 02 proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI Il piazzamento di autogru e betonpompe, dalla teoria alla pratica. IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI…

L'articolo FOTO SEMINARIO IL PIAZZAMENTO DI AUTOGRU E BETONPOMPE – PAGINA 01 proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI Il piazzamento di autogru e betonpompe, dalla teoria alla pratica.   IL CORRETTO PIAZZAMENTO…

L'articolo IL CORRETTO PIAZZAMENTO DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

Costi ed oneri della sicurezza (modulo cantieri) CORSO DI AGGIORNAMENTO PER COORDINATORE CANTIERE L’ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Luogo: c/o Best Western Hotel Adige, via Pomeranos, 10 – loc. Mattarello 38123 Trento…

L'articolo DOWNLOAD – GEOMETRI TRENTO SETTEMBRE 2022 – Costi ed oneri della sicurezza proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

L'articolo DOWNLOAD – GEOMETRI TRENTO SETTEMBRE 2022 – Costi ed oneri della sicurezza proviene da Geometra Stefano Farina.

Incarico Responsabile Lavori

Il quesito riguarda la differenza tra lavoratore autonomo e ditta individuale.

Lavoratore Autonomo o Impresa Individuale? Il quesito verte sulla differenza tra le figure di “lavoratore autonomo” e quella di “ditta individuale”.

 

 

Risposta al quesito sul tema Lavoratore Autonomo o Impresa Individuale

 

 

 

A livello normativo abbiamo una differenza di termini,

in particolare in ambito economico non vi è la figura del lavoratore autonomo, così come definito dall’articolo 89 del D.Lgs. 81/2008, comma 1, lettera d):

lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione,

ma quella più generica di impresa individuale.

 

In quest’ultimo caso possiamo avere due tipologie:

  1. Impresa individuale senza dipendenti (che fondamentalmente equivale al lavoratore autonomo indicato nel succitato comma 1, lettera d) del  D.Lgs. 81/2008)
  2. Impresa individuale con dipendenti.

 

Qualora si tratti di impresa individuale con dipendenti essa rientra nelle definizioni normativi di impresa esecutrice, ovvero impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali

e pertanto soggetta a tutti gli aspetti connessi (redazione del POS, nomina RSPP, formazione dei lavoratori, ecc.).

Se invece si configura la fattispecie di Impresa individuale senza dipendenti vengono applicati gli articoli 94 (Obblighi dei lavoratori autonomi) e 21 (Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile e ai lavoratori autonomi).

 

In particolare il lavoratore autonomo ha facoltà e non obbligo di:

  • beneficiare della sorveglianza sanitaria, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
  • partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.

Ovvero il lavoratore autonomo non ha l’obbligo di formazione od addestramento, fatte salve le situazioni ove viene normativamente specificato tale obbligo, ad esempio

  • come operatore di attrezzature previste all’interno degli accordi stato regioni del 2012 (piattaforme di lavoro elevabili-PLE, gru del camion, ecc.),
  • esecuzione di attività in spazi confinati,
  • attività di rimozione amianto,
  • montaggio/smontaggio ponteggi,
  • altre norme speciali.

 

Si evidenzia comunque la necessità che l’attività del lavoratore autonomo sia genuina, ovvero senza vincolo di subordinazione, e non un utilizzo improprio di “sedicenti” lavoratori autonomi che però di fatto operano in cantiere inseriti nel ciclo produttivo delle imprese esecutrici dei lavori


Un approfondimento sul tema di lavoratore autonomo genuino, a cura di Stefano Farina era stato pubblicato il 12 luglio 2012 su PUNTOSICURO.it

Lo riportiamo di seguito.

 

Il Ministero del Lavoro fornisce indicazioni per il personale ispettivo in merito alle problematiche più riscontrate nella vigilanza nei cantieri edili, in particolare per l’utilizzo improprio di “sedicenti” lavoratori autonomi.

Di Stefano Farina.

Circolare ministeriale sui “lavoratori autonomi” nei cantieri

Il Ministero del Lavoro fornisce indicazioni per il personale ispettivo in merito alle problematiche più riscontrate nella vigilanza nei cantieri edili, in particolare per l’utilizzo improprio di “sedicenti” lavoratori autonomi. Di Stefano Farina.

 

Trento, 11 Lug – Dopo la pubblicazione del documento approvato dal “Gruppo Edilizia” del Coordinamento tecnico in materia di salute e sicurezza delle Regioni sul tema “ Lavoratori Autonomi, attività di cantiere” (si veda PuntoSicuro del 15 giugno 2012), un nuovo approfondimento su questo importante tema arriva con la pubblicazione da parte della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali della circolare 16/2012.
 
La circolare ha come scopo principale quello di impartire indicazioni operative per il personale ispettivo e chiarire, per quanto possibile, le problematiche che vengono riscontrate sempre più frequentemente nel corso dell’attività di vigilanza nell’ambito del settore edile.
 
La premessa della circolare è molto esplicita e parla di utilizzo improprio di “sedicenti” lavoratori autonomi che però di fatto operano in cantiere inseriti nel ciclo produttivo delle imprese esecutrici dei lavori, svolgendo sostanzialmente la medesima attività del personale dipendente delle imprese stesse.
 
Chi opera in cantiere – siano essi Organi di Vigilanza, Coordinatori per la Sicurezza, Responsabili dei Lavori, ma l’aspetto riguarda anche e soprattutto i Committenti – è certamente cosciente del problema che sempre più frequentemente viene riscontrato relativo alla presenza di “presunti” lavoratori autonomi che in realtà di autonomia ne hanno effettivamente poca o nulla.
A dare peso a questa – che visti i dati non risulta essere solo una sensazione – vengono in aiuto le rilevazioni dell’ANCE sui dati ISTAT relativi all’anno 2011, secondo cui il numero di lavoratori autonomi (senza dipendenti) che svolgono attività in cantiere risulta superiore rispetto alla categoria dei lavoratori subordinati (di poco maggiore del 51%). La circolare si sofferma poi brevemente sulle formule “aggregative” di dubbia legittimità quali ad esempio le associazioni temporanee di lavoratori autonomi ai quali viene affidata, da parte di committenti privati, l’esecuzione anche integrale di intere opere edili.
 
Veniamo ora ad analizzare nel dettaglio i contenuti della circolare che, come evidenziato dall’estensore stesso, non vuole costituire principi di carattere generale in ordine ai criteri di distinzione tra prestazioni autonome e prestazione subordinate, ma solo come istruzioni di carattere tecnico necessarie al personale ispettivo uniformandone anche comportamenti e valutazioni.
 
In primo luogo viene sottolineata la definizione di lavoratore autonomo come individuata dall’articolo 89, comma 1 lett. d) del D. Lgs n. 81/2008 e s.m.i., ai sensi del quale per lavoratore autonomo deve intendersi “la persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione”, a tal proposito viene pure precisato che alla luce del consolidato orientamento della Suprema Corte, l’imprenditore “tout court” ovvero l’imprenditore artigiano può svolgere attività di natura subordinata purché in misura non prevalente rispetto a quella di tipo autonomo (cfr. Cass. Sez. Unite n. 3240/2010).
 
In secondo luogo il riferimento, ai fini della verifica, è senza dubbio quello connesso al possesso ed alla disponibilità (intesa come proprietà, possesso o comunque disponibilità giuridica) di una consistente dotazione strumentale rappresentata da macchine ed attrezzature. A solo titolo di esempio vengono citati ponteggi, macchine edili, motocarri, escavatori, apparecchi di sollevamento. Mentre per contro viene precisato che la disponibilità di minuta attrezzatura (secchi, pale, picconi, martelli, carriole, funi) risulta inidonea a dimostrare l’esistenza di un’autonoma attività imprenditoriale.
Importante è anche l’aspetto nel quale la disponibilità delle macchine ed attrezzature specifiche per la realizzazione dei lavori venga data (a titolo gratuito od oneroso) dall’impresa esecutrice o addirittura dal committente. Tale circostanza è certamente un elemento sintomatico della non genuinità della prestazione di carattere autonomo. Ricordiamo che la verifica dell’idoneità tecnico professionale dei lavoratori autonomi (prevista dall’articolo 90 comma 9 del D.Lgs.  81/2008 e s.m.i.),  fa esplicito riferimento precedentemente ed indipendentemente dall’affidamento del singolo lavoro, alla disponibilità di macchine, di attrezzature ed opere provvisionali la cui conformità deve essere opportunamente documentata (vedasi al riguardo l’allegato XVII D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
 
Un ulteriore elemento di verifica, anche se non decisivo per il settore dell’edilizia, riguarda il riscontro di un’eventuale monocommittenza.  
 
Al fine di supportare un regime di “presunzione” di lavoro autonomo, od al contrario di non “genuinità” del rapporto di lavoro, vengono poi fatte alcune considerazioni in relazione alla specifica situazione oggetto dell’accertamento al fine di inquadrare i margini della citata “autonomia” nell’ambito del ciclo complessivo dell’opera edile.
 
Se – fatti salvi i debiti controlli e verifiche – non siano mai sorti particolari problemi di inquadramento della prestazione autonoma per le attività di completamento dell’opera (finitura e realizzazione impiantistica), meno verosimile appare la compatibilità di prestazioni di lavoro di tipo autonomo con riferimento a quelle attività consistenti nella realizzazione di opere strutturali del manufatto (sbancamenti, costruzione delle fondamenta, di opere in cemento armato e di strutture in elevazione in genere), svolte da specifiche categorie di operai quali quelle del manovale edile, del muratore, del carpentiere e del ferraiolo.  Lo svolgimento di tali mansioni risulta, infatti,  legato ad un cronoprogramma ed ad un coordinamento tra lavoratori tramite un’attività unitaria ed organica, che difficilmente risulta compatibile con una prestazione dotata delle caratteristiche dell’autonomia quanto a “tempi e modalità di esecuzione” dei lavori.
 
Sempre per quanto riguarda gli aspetti presuntivi il personale ispettivo è tenuto a considerare rapporto di lavoro subordinato le prestazioni di lavoratori autonomi iscritti nel Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane adibiti alle seguenti attività:
– manovalanza;
– muratura;
– carpenteria;
– rimozione amianto;
– posizionamento di ferri e ponti;
– addetti a macchine edili fornite dall’impresa committente o appaltatore.
 
Tale presunzione si applica anche nelle ipotesi in cui il Committente, assumendo la veste di datore di lavoro, affidi la realizzazione dell’opera esclusivamente a lavoratori autonomi, di fatto totalmente eterodiretti, ovvero lavoratori che lasciano che le proprie azioni vengano guidate dagli altri e pertanto  privi di autonomia decisionale.
 
In relazione ai provvedimenti sanzionatori da irrogare, la nota conclude precisando che, in tutti i casi di disconoscimento della natura autonoma delle prestazioni, il personale ispettivo è tenuto alla contestazione al soggetto utilizzatore, oltre che alle violazioni di natura lavoristica connesse alla riconduzione delle prestazioni al lavoro subordinato ed alle conseguenti evasioni contributive, anche quegli illeciti riscontrabili in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in materia di sorveglianza sanitaria e di mancata formazione ed informazione dei lavoratori adottando apposito provvedimento di prescrizione obbligatoria ai sensi del D. Lgs n. 758/1994.
 
Concludiamo con un piccolo schema riassuntivo di quanto indicato dalla circolare 16/2012.
 
lavoratore autonomo impresa individuale
 
Farina Geom. Stefano, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
 

In questa pagina trovate la risposta ad uno dei tanti quesiti che riceviamo.

Molti quesiti ci arrivano al termine di moduli formativi ed a questi quesiti rispondiamo direttamente, anche se spesso le domande che ci vengono poste non sono collegate all’argomento del modulo formativo.

 

Invece altri quesiti ci arrivano da professionisti od aziende con le quali non abbiamo rapporti di lavoro e per venire incontro alle esigenze di questi soggetti abbiamo attivato uno specifico canale di contatto. Per saperne di più fai click qui.


La nostra attività in materia di supporto al Committente con l’assunzione del ruolo di Responsabile Lavori in ambito cantieri

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Lavoratore Autonomo e Impresa Individuale

In questo quesito abbiamo trattato il tema della differenza tra Lavoratore Autonomo o Impresa Individuale

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INFORTUNI SUL LAVORO: I DATI INAIL

Guarda i dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro e le schede informative pubblicate.

 

Schede informative infortuni sul lavoro tratti dal sito INAIL

Le schede informative riportano per la tematica analizzata le principali caratteristiche descrittive del fenomeno, l’analisi dettagliata delle dinamiche infortunistiche correlate e, a partire dai fattori di rischio evidenziati, alcune delle possibili misure preventive e protettive da adottare per il controllo e la gestione del rischio infortunistico.

 

Previs

Il modello Previs
Nell’ambito del progetto “L’approfondimento dei fattori di rischio lavorativi e l’individuazione delle soluzioni per le aziende attraverso le attività di vigilanza e assistenza da parte delle Istituzioni”, sostenuto dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dalla Sezione sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio del Dimeila Inail, è stata condotta in collaborazione con le Asl di alcune Regioni e Province Autonome, la rilevazione e l’analisi dei verbali di prescrizione redatti in occasione delle attività di sopralluogo al fine di monitorare i rischi nei luoghi di lavoro.

I dati del progetto Previs
Il sistema Pre.Vi.S monitora i fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro e gli interventi prescritti che emergono dall’attività di vigilanza dei Servizi di Prevenzione delle Asl. La lettura integrata dei sistemi Infor.Mo e Pre.Vi.S permette di avere a disposizione maggiori informazioni sui fattori tecnici, procedurali e organizzativi rilevati attraverso l’utilizzo di modelli standardizzati per l’analisi degli eventi infortunistici e delle non conformità.

 

Nell’elenco che segue vengono presentati i dati forniti e sintetizzati in singoli report per ciascuna Asl partecipanti al progetto (in formato .pdf).
 

ASLAnni 2017 – 2018
Friuli Venezia GiuliaReport Asl FVG (.pdf – 1,29 mb)
TrentoReport Apss Trento (.pdf – 1,23 mb)
BiellaReport Asl Biella (.pdf – 1 mb)
MilanoReport Ats Milano (.pdf – 1,19 mb)
VeronaReport Aulss Verona (.pdf – 1,19 mb)
Toscana sud estReport Ausl Toscana sud est (.pdf – 1,26 mb)
LatinaReport Asl Latina (.pdf – 1,18 mb)
BariReport Asl Bari (.pdf – 1,30 mb)
CosenzaReport Asl Cosenza (.pdf – 1,22 mb)
MessinaReport Asp Messina (.pdf – 1,22 mb)

INFORTUNI SUL LAVORO INAIL E SCHEDE INFORMATIVE INAIL: Fonte www.inail.it

 


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INFORTUNI SUL LAVORO: I DATI INAIL

Guarda i dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro e le schede informative pubblicate.

 

Schede informative infortuni sul lavoro tratti dal sito INAIL

Le schede informative riportano per la tematica analizzata le principali caratteristiche descrittive del fenomeno, l’analisi dettagliata delle dinamiche infortunistiche correlate e, a partire dai fattori di rischio evidenziati, alcune delle possibili misure preventive e protettive da adottare per il controllo e la gestione del rischio infortunistico.

 

Previs

Il modello Previs
Nell’ambito del progetto “L’approfondimento dei fattori di rischio lavorativi e l’individuazione delle soluzioni per le aziende attraverso le attività di vigilanza e assistenza da parte delle Istituzioni”, sostenuto dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dalla Sezione sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio del Dimeila Inail, è stata condotta in collaborazione con le Asl di alcune Regioni e Province Autonome, la rilevazione e l’analisi dei verbali di prescrizione redatti in occasione delle attività di sopralluogo al fine di monitorare i rischi nei luoghi di lavoro.

I dati del progetto Previs
Il sistema Pre.Vi.S monitora i fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro e gli interventi prescritti che emergono dall’attività di vigilanza dei Servizi di Prevenzione delle Asl. La lettura integrata dei sistemi Infor.Mo e Pre.Vi.S permette di avere a disposizione maggiori informazioni sui fattori tecnici, procedurali e organizzativi rilevati attraverso l’utilizzo di modelli standardizzati per l’analisi degli eventi infortunistici e delle non conformità.

 

Nell’elenco che segue vengono presentati i dati forniti e sintetizzati in singoli report per ciascuna Asl partecipanti al progetto (in formato .pdf).
 

ASLAnni 2017 – 2018
Friuli Venezia GiuliaReport Asl FVG (.pdf – 1,29 mb)
TrentoReport Apss Trento (.pdf – 1,23 mb)
BiellaReport Asl Biella (.pdf – 1 mb)
MilanoReport Ats Milano (.pdf – 1,19 mb)
VeronaReport Aulss Verona (.pdf – 1,19 mb)
Toscana sud estReport Ausl Toscana sud est (.pdf – 1,26 mb)
LatinaReport Asl Latina (.pdf – 1,18 mb)
BariReport Asl Bari (.pdf – 1,30 mb)
CosenzaReport Asl Cosenza (.pdf – 1,22 mb)
MessinaReport Asp Messina (.pdf – 1,22 mb)

INFORTUNI SUL LAVORO INAIL E SCHEDE INFORMATIVE INAIL: Fonte www.inail.it

 


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SICUREZZA EVENTI E PUBBLICO SPETTACOLO

 

titolo evento 

MUSE di mezza estate

committenteMUSE – Museo delle Scienze – Trento
date23 luglio 2022
luogoPrato del MUSE – Museo delle Scienze – Trento
tipo di incaricoProgettazione sicurezza evento

 

 

“Il MUSE di mezza estate”, appuntamento estivo nel giardino del museo.

Attività per famiglie, visite guidate, spettacoli e musica animeranno il grande giardino e le sale espositive del MUSE.

 

Nell’ambito della programmazione culturale dell’estate 2022,

il MUSE – Museo delle Scienze, propone un pomeriggio di laboratori ed attività per tutti. In serata il giardino del MUSE ospiterà, dalle 20:00 alle 22:40, una conferenza ed il monologo “Antenati” di e con Marco Paolini con accesso su prenotazione.

L’evento chiuderà alle 24:00 con accompagnamento dj-set.

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SICUREZZA EVENTI E PUBBLICO SPETTACOLO

 

titolo evento 

Drink’n’think – L’aperitivo che ispira

committenteMUSE – Museo delle Scienze – Trento
date7 e 21 luglio, 4 e 18 agosto, 1 settembre 2022 – ore 18:00-21:00
luogoMUSE Cafè ed annesso prato – Museo delle Scienze – Trento
tipo di incaricoProgettazione sicurezza evento

 

 

L’evento

  • è composto da 5 appuntamenti pre-serata, tra musica, video e dialoghi a tema sostenibilità;
  • è organizzato da MUSE – Museo delle Scienze con sede in Corso del Lavoro e della Scienza, 3 – 38122 TRENTO
  • si svolge nell’area MUSE Cafè ed annesso prato. In caso di maltempo l’evento si terrà esclusivamente all’interno del MUSE Cafè.

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SICUREZZA EVENTI E PUBBLICO SPETTACOLO

 

titolo evento 

“OTIUM 2022” 

committenteMUSE – Museo delle Scienze – Trento
date28 maggio 2022
luogoPARCO DEL MUSE – Museo delle Scienze – Trento
tipo di incaricoProgettazione sicurezza evento

 

 

OTIUM è un evento culturale nato nel 2019 ed è giunto alla sua quarta edizione.

Il progetto si pone come obiettivo quello di favorire un dialogo intergenerazionale in un ambiente informale ma costruttivo, a partire da tematiche care ai giovani e riflessioni nate con la collaborazione e il confronto con i partner di progetto, enti locali e scuole superiori trentine.

 

Gli enti del territorio che collaborano quest’anno sono:

  • MUSE – museo delle scienze,
  • Ufficio Politiche Giovanili – Comune di Trento,
  • Liceo Antonio Rosmini,
  • Istituto Pavoniano Artigianelli,
  • UNITiN – rete degli studenti dell’Università di Trento,
  • UDU – unione degli Universitari di Trento,
  • Forum Trentino per la Pace e per i Diritti Umani,
  • Entropia A.P.S.,
  • Consulta Provinciale degli Studenti.

L'articolo EVENTI – “OTIUM 2022” MUSE TRENTO proviene da Geometra Stefano Farina.

SICUREZZA EVENTI E PUBBLICO SPETTACOLO

 

titolo evento 

“JAMMING PARK” VOL.2

committenteGAS – Associazione Giovani Arte Sport  – Trento
date18 giugno 2022
luogoSkate Park, Via di Maso Smalz – Trento
tipo di incaricoProgettazione sicurezza evento e ruolo di Coordinatore SAFETY evento

 

 

“JAMMING PARK” VOL.2 è un evento che unisce arte e sport per un progetto che coinvolge lo skatepark di Trento, diretto a chi vuole imparare e divertirsi con skateboard e bici freestyle.

 

L’evento conclude un progetto che ha visto un ciclo di lezioni di bici freestyle e skateboard, rivolto a ragazze e ragazzi di scuole medie e superiori, che si è svolto nei mesi primaverili allo skatepark e vedrà le note di giovani musicisti, alcuni dei quali frequentatori stessi dello skatepark, che accompagneranno momenti di condivisione tra solidarietà, divertimento e sport.

È inoltre prevista una componente musicale con dj set.

L'articolo EVENTI – “JAMMING PARK” VOL.2 – SKATE PARK TRENTO proviene da Geometra Stefano Farina.

QUANTO INCIDE UNA CORRETTA PROGETTAZIONE NELLA REDAZIONE DEL FASCICOLO ADATTATO ALLE CARATTERISTICHE DELL’OPERA ? E POI COSA SUCCEDE: CHE FINE FANNO LE NOSTRE PROCEDURE? CORSO DI AGGIORNAMENTO PER COORDINATORE CANTIERE…

L'articolo DOWNLOAD – GEOMETRI TN 2022-05 – FASCICOLO E PROCEDURE proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

L'articolo DOWNLOAD – GEOMETRI TN 2022-05 – FASCICOLO E PROCEDURE proviene da Geometra Stefano Farina.

Il quesito riguardava i limiti dell’incarico di Responsabile dei lavori.

 

Risposta al quesito.

 

L’incarico di Responsabile dei Lavori è soggetto alla definizione precisa dei compiti ai quali lo stesso dovrà ottemperare.

In particolare l’articolo 93, al comma 1 precisa che “Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavori.”

 

Il passaggio chiave è dunque la stesura di un documento di incarico nel quale vengano precisati i limiti dell’incarico stesso.

 

Anche la Corte di Cassazione (Cassazione Penale, Sez.III, 28 marzo 2018 n.14359) ha affrontato questo aspetto specificando che

il Committente “può designare un responsabile dei lavori, con un incarico formalmente rilasciato accompagnato dal conferimento di poteri decisori, gestionali e di spesa, che gli consenta di essere esonerato dalle responsabilità, sia pure entro i limiti dell’incarico medesimo […]”

 

Riguardo alla forma di tale incarico, in una precedente sentenza (Cassazione Penale, Sez.IV, 2 aprile 2015 n.14012)

la Corte si era pronunciata su una situazione nella quale era “stata ritenuta nel caso di specie la necessità di un atto scritto per la formale delega dell’incarico di responsabile dei lavori […]”.

 

 

Riassumendo, il Committente può incaricare un responsabile dei lavori che ottemperi a tutti gli obblighi in capo al Committente stesso o solo una parte di essi.

Tale incarico deve avere forma scritta ed indicare esattamente quali sono gli obblighi in capo al Responsabile dei Lavori.

Il Committente può dare potere di spesa al Responsabile dei Lavori o, se tale potere non viene attribuito, provvedere direttamente al pagamento degli aventi diritto in base ad una semplice nota del Responsabile stesso (esempio: – se previsto in incarico – il Responsabile dei Lavori autorizza un aumento di spesa legato ai costi della sicurezza del cantiere, il pagamento sarà in capo al Committente che non potrà contestare la scelta del Responsabile dei Lavori).

 

Per comodità le allego un facsmile che avevo predisposto alcuni anni fa (ambito privato), ma con alcune piccole modifiche può essere utilizzato anche in ambito lavori pubblici.

 


Molti dei quesiti ci arrivano al termine di moduli formativi, a questi quesiti rispondiamo direttamente.

Altri invece sono richieste che arrivano da professionisti od aziende con le quali non abbiamo rapporti di lavoro ed per tali esigenze abbiamo attivato uno specifico canale di contatto. Per saperne di più fai click qui.


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L'articolo CANTIERI: Incarico di Responsabile dei Lavori proviene da Geometra Stefano Farina.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.113 del 16-05-2022 l’ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE contentente le LINEE GUIDA COVID CANTIERI

INVIO

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 9 maggio 2022 

Adozione delle «Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nei cantieri». (22A02978) (GU Serie Generale n.113 del 16-05-2022)

 

In data 16 maggio 2022 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nei cantieri, si tratta dell’ordinanza del Ministero della Salute di data 9 maggio 2022.

Le Linee Guida per prevenire il contagio nei cantieri saranno in vigore fino al 31 dicembre 2022

 

Il Protocollo del Ministro Giovannini condiviso con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con gli enti territoriali, con le aziende, le associazioni di categoria e con i sindacati è stato adottato con un’ordinanza del Ministro della Salute 

Le Linee Guida contengono misure per prevenire i contagi nei cantieri e attuano le prescrizioni di legge e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

All’interno delle linee guida è raccomandato, ove possibile, il ricorso da parte delle imprese al lavoro agile per i soggetti che presentano particolari patologie e l’adozione di protocolli di sicurezza per evitare il contagio.

Tra gli altri aspetti si evidenziano:

  • La particolare attenzione che viene riservata all’informazione sugli obblighi nei cantieri che dev’essere fornita dal datore di lavoro ai dipendenti e che riguarda
    • l’uso delle mascherine messe a disposizione per le lavorazioni,
    • il rispetto di comportamenti igienico-sanitari corretti
    • la comunicazione tempestiva al datore di lavoro dell’eventuale comparsa di sintomi influenzali.
  • Sono inoltre previste
    • un’adeguata e corretta informazione deve essere assicurata dall’impresa (iun concerto con Committente e Coordinatore per la Sicurezza) anche agli altri soggetti che accedono al cantiere (tecnici, imprese subappaltatrici, lavoratori autonomi)
    • l’obbligo per i fornitori esterni, per le attività di carico e scarico, dell’uso del dispositivo di protezione individuale per tutta la durata delle operazioni laddove si possono verificare contatti per un tempo superiore ai 15 minuti.
  • Deve inoltre essere assicurata la pulizia giornaliera di spogliatoi e aree comuni (mensa, cabina di guida o di pilotaggio) e l’accesso regolato e organizzato nei locali per evitare assembramenti.
  • In caso una persona presente nel cantiere presenti febbre o altri sintomi influenzali, dovrà tempestivamente avvertire il datore di lavoro o il coordinatore della sicurezza, che procederà al suo isolamento. 

 

Le linee guida rientrano nel protocollo per prevenire la diffusione del Covid-19 nei cantieri, che il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha condiviso con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con Anci, Upi, Anas Spa, Rfi Spa, le associazioni di categoria e le federazioni del settore delle costruzioni di Cgil, Cisl e Uil e si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

 

 

 

LINEE GUIDA COVID CANTIERI 2022

Rispetto alle linee guida precedenti ed ai nuovi obblighi si sottolineano i seguenti passaggi:

  • L’obbligo di vigilanza affinche’ nei cantieri siano adottate le previste misure di sicurezza anti-contagio è in capo direttamente al COMMITTENTE (e non più al Committente tramite il Coordinatore per la sicurezza come nella precedente versione),

 

  • L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione è indicato come di fondamentale importanza, in cantiere è necessario l’uso delle mascherine secondo quanto previsto dalla disciplina vigente.

 

  • L’accesso di fornitori esterni per carico e scarico prevede l’obbligo di uso della mascherina anche all’esterno e per tutta la durata delle operazioni laddove si possono verificare contatti per un tempo superiore ai 15 minuti.

 

  • Il Medico Competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST, nonche’ con il direttore di cantiere e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori ove nominato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, si consiglia ai Coordinatori di richiedere, tramite i singoli datori di lavoro, la collaborazione relativamente all’integrazione relativa alle misure di regolamentazione legate al COVID-19.

 

 

 

LINEE GUIDA COVID CANTIERI

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 9 maggio 2022 

Adozione delle «Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nei cantieri». (22A02978) (GU Serie Generale n.113 del 16-05-2022)

IL MINISTRO DELLA SALUTE
                           di concerto con
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                    E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
                       IL MINISTRO DEL LAVORO
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI
  Visti gli articoli 32, 117,  comma  2,  lettera  q),  e  118  della
Costituzione;
  Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante  «Istituzione  del
servizio sanitario nazionale», e, in particolare, l'art. 32;
  Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,  in
materia di conferimento di funzioni e  compiti  amministrativi  dello
Stato alle regioni e agli enti locali;
  Visto l'art. 47-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che attribuisce al Ministero della salute le funzioni spettanti  allo
Stato in materia di tutela della salute;
  Vista la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale  della  sanita'
dell'11 marzo 2020, con la quale  l'epidemia  da  COVID-19  e'  stata
valutata  come  «pandemia»   in   considerazione   dei   livelli   di
diffusivita' e gravita' raggiunti a livello globale;
  Visto il decreto-legge 1°  aprile  2021,  n.  44,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  28  maggio  2021,  n.  76,  e  successive
modificazioni,  recante   «Misure   urgenti   per   il   contenimento
dell'epidemia  da  COVID-19,  in   materia   di   vaccinazioni   anti
SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici»;
  Visto il decreto-legge 22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  17  giugno  2021,  n.  87,  e  successive
modificazioni, recante «Misure urgenti per la graduale ripresa  delle
attivita'  economiche  e  sociali  nel  rispetto  delle  esigenze  di
contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19»;
  Visto, altresi', l'art. 10-bis del citato decreto-legge  22  aprile
2021, n. 52,  rubricato  «Disciplina  del  potere  di  ordinanza  del
Ministro della salute in materia di ingressi nel territorio nazionale
e per la adozione di linee guida e protocolli connessi alla  pandemia
da COVID-19»;
  Visto il decreto-legge 23 luglio  2021,  n.  105,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 16 settembre 2021, n. 126, recante «Misure
urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per
l'esercizio in sicurezza di attivita' sociali ed economiche»;
  Visto il decreto-legge 6  agosto  2021,  n.  111,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 settembre 2021, n. 133, recante «Misure
urgenti per l'esercizio in  sicurezza  delle  attivita'  scolastiche,
universitarie, sociali e in materia di trasporti»;
  Visto il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 19 novembre 2021, n. 165, recante  «Misure
urgenti  per  assicurare  lo  svolgimento  in  sicurezza  del  lavoro
pubblico e  privato  mediante  l'estensione  dell'ambito  applicativo
della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di
screening»;
  Visto il decreto-legge 8 ottobre  2021,  n.  139,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  3  dicembre  2021,  n.   205,   recante
«Disposizioni  urgenti  per  l'accesso  alle   attivita'   culturali,
sportive e ricreative,  nonche'  per  l'organizzazione  di  pubbliche
amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali»;
  Visto il decreto-legge 26 novembre 2021, n.  172,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 21 gennaio 2022,  n.  3,  recante  «Misure
urgenti per il  contenimento  dell'epidemia  da  COVID-19  e  per  lo
svolgimento in sicurezza delle attivita' economiche e sociali»;
  Visto il decreto-legge 24 dicembre 2021, n.  221,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2022, n. 11, recante  «Proroga
dello  stato  di  emergenza  nazionale  e  ulteriori  misure  per  il
contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19»;
  Visto il decreto-legge  7  gennaio  2022,  n.  1,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4  marzo  2022,  n.  18,  recante  «Misure
urgenti per fronteggiare l'emergenza  COVID-19,  in  particolare  nei
luoghi di lavoro, nelle scuole  e  negli  istituti  della  formazione
superiore»;
  Visto il decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante  «Disposizioni
urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla  diffusione
dell'epidemia da COVID-19,  in  conseguenza  della  cessazione  dello
stato  di  emergenza»,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana 24 marzo 2022, n. 70;
  Vista l'ordinanza del Ministro della salute 28 aprile 2022, recante
«Misure urgenti in materia di contenimento e  gestione  dell'epidemia
da COVID-19 concernenti  l'utilizzo  dei  dispositivi  di  protezione
delle vie respiratorie», pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana 30 aprile 2022, n. 100;
  Visto  il  «Protocollo  condiviso  di   regolamentazione   per   il
contenimento   della   diffusione   del   COVID-19   nei   cantieri»,
sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e  le
parti sociali;
  Visto il documento recante «Linee guida per  la  prevenzione  della
diffusione del COVID-19 nei cantieri», proposto dal  Ministero  delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili in data 27 aprile  2022,
condiviso con il Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,  in
cui si da' atto dell'adesione delle parti sociali;
  Considerato l'evolversi della situazione epidemiologica  a  livello
nazionale e internazionale;
  Ritenuto necessario adeguare le misure  per  la  prevenzione  della
diffusione  del  COVID-19  nei  cantieri,  all'interno   del   quadro
normativo  vigente  e  in  considerazione   dell'attuale   situazione
epidemiologica;
  Ritenuto, pertanto, di dover adottare, ai  sensi  dell'art.  10-bis
del richiamato decreto-legge 22 aprile  2021,  n.  52,  il  documento
recante «Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19
nei cantieri»;
                                Emana
                       la seguente ordinanza:
                               Art. 1
  1.  Al  fine  di  consentire  lo  svolgimento  in  sicurezza  delle
attivita' nei cantieri, le stesse devono svolgersi nel  rispetto  del
documento recante «Linee guida per la  prevenzione  della  diffusione
del COVID-19 nei cantieri», che costituisce  parte  integrante  della
presente ordinanza.
Art. 2
  1. La presente ordinanza produce effetti  a  decorrere  dalla  data
della sua adozione e  fino  al  31  dicembre  2022,  fatte  salve  le
specifiche disposizioni di legge vigenti in materia.
  2. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano anche alle
Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di  Trento  e  di
Bolzano.
   La presente ordinanza e' trasmessa  agli  organi  di  controllo  e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma,  9 maggio 2022
                      Il Ministro della salute
                              Speranza
                  Il Ministro delle infrastrutture
                    e della mobilita' sostenibili
                             Giovannini
                       Il Ministro del lavoro
                      e delle politiche sociali
                               Orlando
Registrato alla Corte dei conti il 12 maggio 2022
Ufficio di controllo sugli atti del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali,  del  Ministero  dell'istruzione,  del  Ministero
dell'universita' e della ricerca, del Ministero  della  cultura,  del
Ministero della salute, reg. n. 1475
 

 

(Allegato)
                LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA
                DIFFUSIONE DEL COVID-19 NEI CANTIERI
    Il Ministro delle infrastrutture e  della  mobilita'  sostenibili
condivide con il Ministero del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,
ANCI,   UPI,   Anas   S.p.A.,   RFI   S.p.A.,   ANCE,    Associazioni
Anaepa-Confartigianato,  Cna  Costruzioni,   CLAAI   Edilizia,   Fiae
Casartigiani e Confapi Aniem Alleanza delle Cooperative Produzione  e
Servizi, Feneal Uil, Filca - CISL e Fillea CGIL, il seguente:
    PROTOCOLLO CONDIVISO SULLE LINEE GUIDA PER LA  PREVENZIONE  DELLA
DIFFUSIONE DEL COVID - 19 NEI CANTIERI
    In relazione alla cessazione dello  stato  di  emergenza  e  alla
percentuale di vaccinazione della popolazione nazionale,  si  ritiene
di adottare, ai sensi dell'art. 10-bis del  decreto-legge  22  aprile
2021, n. 52, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17  giugno
2021, n. 87, come sostituito dall'art. 3 del decreto-legge  24  marzo
2022, n. 24, le seguenti  Linee  guida,  al  fine  di  consentire  lo
svolgimento delle attivita' in cantiere  nella  consapevolezza  della
necessita' di contemperare, in relazione  al  rientro  nell'ordinaria
attivita' economico-sociale, in maniera appropriata il contrasto  del
rischio sanitario da infezione COVID-19.
    Le Linee guida contengono le misure di precauzione  e  seguono  e
attuano  le   prescrizioni   del   Legislatore   e   le   indicazioni
dell'Autorita' sanitaria, con specifica  attenzione  all'ambiente  di
lavoro «cantiere». Tali misure si estendono ai datori di  lavoro,  ai
lavoratori, ai lavoratori autonomi, ai tecnici e a tutti  i  soggetti
che operano nel medesimo cantiere. Il coordinatore per la  sicurezza,
ove nominato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008,  n.  81,
provvede a integrare il Piano di sicurezza e di  coordinamento  e  la
relativa stima dei costi con le misure contenute nelle presenti Linee
guida. I committenti vigilano affinche' nei cantieri  siano  adottate
le predette misure di sicurezza anti-contagio.
    In particolare, si raccomanda l'adozione delle seguenti misure:
      utilizzo da parte delle imprese di modalita'  di  lavoro  agile
per  i  lavoratori  i  portatori  di  particolari  patologie  per  le
attivita' di supporto al  cantiere  che  possono  essere  svolte  dal
proprio domicilio o in modalita' a distanza;
      adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio;
    I  datori  di  lavoro  adottano   il   presente   protocollo   di
regolamentazione all'interno del cantiere, applicando,  per  tutelare
la  salute  delle  persone  presenti  e   garantire   la   salubrita'
dell'ambiente  di  lavoro,  le   misure   di   precauzione   disposte
dall'autorita'  sanitaria  da  integrare  eventualmente   con   altre
equivalenti o piu' incisive secondo la tipologia, la localizzazione e
le   caratteristiche   del   cantiere,   previa   consultazione   del
coordinatore per l'esecuzione  dei  lavori,  ove  nominato,  e  delle
rappresentanze sindacali.
    INFORMAZIONE SUGLI OBBLIGHI NEL CANTIERE
    Il datore di lavoro,  anche  con  l'ausilio  dell'Ente  Unificato
bilaterale Formazione -  Sicurezza  del  settore  delle  costruzioni,
informa tutti i lavoratori sulle  disposizioni  delle  Autorita',  in
particolare, le informazioni riguardano i seguenti obblighi:
      rispetto di tutte le disposizioni delle Autorita' e del  datore
di lavoro per l'accesso in cantiere  (in  particolare:  utilizzo  dei
dispositivi di protezione individuale messi a disposizione durante le
lavorazioni e rispetto di comportamenti igienico-sanitari corretti);
      informare  tempestivamente  e  responsabilmente  il  datore  di
lavoro della  comparsa  di  qualsiasi  sintomo  influenzale  o  simil
influenzale.
    L'impresa    affidataria,    in     collaborazione     con     il
Committente/Responsabile dei  lavori  e  con  il  Coordinatore  della
sicurezza in fase di esecuzione ove presente, definisce le  modalita'
di informazione per gli altri soggetti che accedono in cantiere  (es.
tecnici, imprese subappaltatrici, lavoratori autonomi, ecc.).
    DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
    L'adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione
e' di fondamentale importanza ed e' necessario l'uso delle mascherine
secondo quanto previsto dalla disciplina vigente.
    MODALITA' DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI AI CANTIERI
    Per le necessarie attivita' di approntamento delle  attivita'  di
carico e scarico, il trasportatore dovra' far uso del dispositivo  di
protezione individuale per tutta la durata delle operazioni, laddove,
per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze  di  fatto  si
possano verificare contatti stretti per  un  tempo  superiore  ai  15
minuti.
    PULIZIA E IGIENE NEL CANTIERE
    Il datore di lavoro assicura la pulizia giornaliera con  prodotti
igienizzanti  degli  spogliatoi  e  delle  aree   comuni,   limitando
l'accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini  della  igienizzazione
vanno inclusi anche i mezzi d'opera con le relative cabine di guida o
di pilotaggio. Nel caso di presenza di una persona  con  COVID-19  si
procede alla pulizia e  sanificazione  dei  locali,  alloggiamenti  e
mezzi dalla stessa utilizzati. Le persone presenti in cantiere devono
adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare il  frequente
lavaggio delle mani con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica.
    GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI)
    L'accesso agli spazi comuni, comprese le mense e  gli  spogliatoi
deve essere organizzato, di concerto con il  Committente/Responsabile
dei lavori e con i coordinatori della sicurezza, al fine  di  evitare
assembramenti e con la previsione di una  ventilazione  adeguata  dei
locali.
    GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN CANTIERE
    Nel caso in cui una persona presente in cantiere sviluppi  febbre
con  temperatura  superiore  ai  37,5°   e   sintomi   di   infezione
respiratoria (come la tosse), lo deve  dichiarare  immediatamente  al
proprio datore di lavoro o al coordinatore della sicurezza in fase di
esecuzione che dovra'  procedere  al  suo  isolamento  in  base  alle
disposizioni dell'autorita' sanitaria.
    SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS o RLST
    Nell'integrare e proporre tutte  le  misure  di  regolamentazione
legate al COVID-19 il medico competente collabora con  il  datore  di
lavoro e le RLS/RLST, nonche' con  il  direttore  di  cantiere  e  il
coordinatore per l'esecuzione dei lavori ove nominato  ai  sensi  del
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
    Il medico competente -  nel  rispetto  della  privacy  -  segnala
situazioni di particolare fragilita' al datore di  lavoro,  il  quale
dispone  le  idonee  misure  di  tutela  del  lavoratore;  il  medico
competente applichera' le indicazioni delle Autorita' sanitarie.
 

LINEE GUIDA COVID CANTIERI 2022

#sicurezzacantieri

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Attività di coordinamento sicurezza cantieri 

Ospedale Santa Chiara di Trento

Cliente: AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

 

CommittenteAZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Anno d’incarico/effettuazione2022
LuogoTrento
Tipo di operaManutenzione straordinaria struttura metallica esterna del corpo V dell’Ospedale Santa Chiara di Trento
  
Tipo di incaricoCoordinatore della sicurezza in fase di esecuzione

      

 

Sono iniziati nel mese di maggio 2022 i lavori di Manutenzione straordinaria della struttura metallica esterna del corpo V dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, si tratta di opere di manutenzione delle strutture installate all’epoca della sopraelevazione del corpo V.

I lavori, di cui il Geom. Stefano Farina è coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva, si concluderanno nel corso dell’anno.

 


#pillole di sicurezza

Per cantiere temporaneo o mobile si intende qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui al seguente elenco:

  • I lavori di
    • costruzione,
    • manutenzione,
    • riparazione,
    • demolizione,
    • conservazione,
    • risanamento,
    • ristrutturazione
    • equipaggiamento,
    • la trasformazione,
    • il rinnovamento
    • lo smantellamento

di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali,

comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici,

le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche 

le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro (solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile)

Rientrano negli obblighi anche

    • gli scavi,
    • il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

 

#pillole di normativa

 

D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Articolo 89 – Definizioni
1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per:

a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: “cantiere”: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’ALLEGATO X.

b) committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto;

c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento;

d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione;

e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91;

f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, di seguito denominato coordinatore per l’esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice;

g) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell’opera;

h) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’ALLEGATO XV;

i) impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione;

i-bis) impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali;

l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare.

 


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COSTI SICUREZZA CANTIERI


PER SAPERNE DI PIU’ IN MATERIA DI STIMA E PAGAMENTO COSTI SICUREZZA CANTIERI

Tutte le risposte alle domande sulla stima ed il pagamento costi sicurezza cantieri.


Cosa sono i costi della sicurezza nell’ambito dei cantieri?

L’identificazione dei costi della sicurezza cantieri è prevista da specifiche norme di legge ed in particolare dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e dal D.Lgs. 50/2016.

I costi della sicurezza che derivano, in caso di lavori ex Titolo IV, dalla stima effettuata nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) ai sensi dell’art. 100 del D.Lgs. 81/2008 s.m.i.) – o dall’analisi della Stazione appaltante anche per tramite del RUP quando il PSC non sia previsto – rif. punto 4.1.2. – secondo le indicazioni dell’allegato XV punto 4.

A tali costi l’impresa è vincolata contrattualmente (costi contrattuali) in quanto rappresentano “l’ingerenza” del committente nelle scelte esecutive della stessa; in essi si possono considerare, in relazione al punto 4.1.1. dell’allegato XV, esclusivamente le spese connesse al coordinamento delle attività nel cantiere, alla gestione delle interferenze o sovrapposizioni, nonché quelle degli apprestamenti, dei servizi e delle procedure necessarie per la sicurezza dello specifico cantiere secondo le scelte di discrezionalità tecnica del CSP / Stazione appaltante, valutate attraverso un computo metrico estimativo preciso  [fonte: ITACA  – ITACA è organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. – scarica il documento completo]

 

Chi stima i costi della sicurezza cantieri?

I costi della sicurezza vengono determinati dal Coordinatore per la sicurezza (se nominato) o dal Committente (ambito lavori pubblici).

In ambito privato e per lavori in assenza di Coordinatore per la sicurezza cantiere il “Committente datore di lavoro” dovrà stimare i costi relativi alla gestione interferenze.

 

Come vengono stimati i costi della sicurezza?

Le modalità di stima sono indicate nel D.Lgs. 81/2008, allegato XV, punto4.

 
4. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

4.1. – Stima dei costi della sicurezza

4.1.1. Ove é prevista la redazione del PSC ai sensi del Titolo IV, Capo I, nei costi della sicurezza vanno stimati, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi:

a) degli apprestamenti previsti nel PSC;
b) delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti;
c) degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi;
d) dei mezzi e servizi di protezione collettiva;
e) delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza;
f) degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti;
g) delle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.

4.1.2. Per le opere rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche (ora D.Lgs. 50/2016) e per le quali non é prevista la redazione del PSC ai sensi del Titolo IV, Capo I del presente decreto, le amministrazioni appaltanti, nei costi della sicurezza stimano, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi delle misure preventive e protettive finalizzate alla sicurezza e salute dei lavoratori.

4.1.3. La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata, o sull’elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l’eventuale manutenzione e l’ammortamento.

4.1.4. I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell’importo totale dei lavori, ed individuano la parte del costo dell’opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.

4.1.5. Per la stima dei costi della sicurezza relativi a lavori che si rendono necessari a causa di varianti in corso d’opera previste dall’articolo 132 del D.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche (ora D.Lgs. 50/2016), o dovuti alle variazioni previste dagli articoli 1659, 1660, 1661 e 1664, secondo comma, del Codice civile, si applicano le disposizioni contenute nei punti 4.1.1, 4.1.2 e 4.1.3. I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell’importo totale della variante, ed individuano la parte del costo dell’opera da non assoggettare a ribasso.

4.1.6. Il direttore dei lavori liquida l’importo relativo ai costi della sicurezza previsti in base allo stato di avanzamento lavori, previa approvazione da parte del coordinatore per l’esecuzione dei lavori quando previsto.

 

Imprese affidatarie ed imprese esecutrici

Per meglio comprendere a chi vanno pagati i costi della sicurezza è necessario comprendere la differenza tra impresa affidataria ed impresa esecutrice. Su questo aspetto ci vengono in aiuto le definizioni riportate all’interno del D.Lgs. 81/2008, art. 89:

    • L’impresa affidataria è l’impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.
    • L’impresa esecutrice è impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali;

 

 

A chi vanno pagati i costi della sicurezza?

L’articolo 97 (Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., al comma 3-bis, prevede che in relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività di cui al punto 4 dell’allegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, l’impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza.

In ambito lavori pubblici, tale obbligo è previsto anche all’articolo 105 (subappalto) del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., dove al comma 14 troviamo indicato “l’affidatario corrisponde i costi della sicurezza e della manodopera, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso; la stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ovvero il direttore dell’esecuzione, provvede alla verifica dell’effettiva applicazione della presente disposizione. L’affidatario è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente”.

  • l’art. 100 comma 6-bis del D.Lgs. 81/2008 prevede che
    • il committente o il responsabile dei lavori, se nominato, assicura l’attuazione degli obblighi a carico del datore di lavoro dell’impresa affidataria previsti dall’articolo 97 comma 3-bis e 3-ter.
    • Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, si applica l’articolo 118, comma 4, secondo periodo, del medesimo decreto legislativo (ora D.Lgs. 50/2016 art. 105)
Da quanto sopra riportato, ne discende l’obbligo di controllo da parte del Committente del rispetto degli obblighi in capo all’impresa affidataria di corrispondere all’impresa esecutrice ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza.
In linea generale il Committente effettuerà tale verifica in base allo stato di avanzamento lavori, redatto dal Direttore dei Lavori, previa approvazione da parte del coordinatore per l’esecuzione.
 
Riassumendo i costi della sicurezza vanno pagati – senza alcun tipo di ribasso – all’impresa che effettivamente li ha sostenuti andando a realizzare apprestamenti, impianti od eseguendo le altre attività previste e computate.
 

[PAGINA IN AGGIORNAMENTO]


 

COSTI SICUREZZA CANTIERI – Indicazioni generali

Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che  comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio l’eventuale manutenzione e l’ammortamento.

Per la determinazione delle singole voci occorre far riferimento a:

  • Elenchi prezzi standard o specializzati
  • Prezziari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata
  • Elenco prezzi delle misure di sicurezza del Committente
  • Nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e
    desunte da indagini di mercato.

Non è possibile stimare i costi tramite applicazioni di percentuali sull’importo complessivo lavori, ma è necessario elaborare un accurato computo metrico estimativo.

L’impresa che si aggiudica i lavori ha facoltà di presentare al coordinatore per l’esecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti.

 

Vanno computati come costi della sicurezza, le procedure derivanti dal contesto ambientale o da interferenze presenti nello specifico cantiere, necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi per gli addetti.
Vanno computati come costi della sicurezza, gli apprestamenti (ad esempio, passerelle, andatoie, coperture, parapetti, impalcati, ecc.), che sono necessari per l’applicazione di specifiche procedure. 

 

 


SICUREZZA CANTIERI: Vedi anche il nostro sito specificatamente dedicato alla sicurezza cantieri.


 

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Attività di coordinamento sicurezza cantieri

Cliente: Provincia Autonoma di Trento 

 

CommittenteProvincia Autonoma di Trento
Anno d’incarico/effettuazioneBrillamento novembre-dicembre 2021 – Opere di completamento anno 2022
LuogoSS237 Località Ponte Balandin
Tipo di operaLavori di somma urgenza per il consolidamento e la riprofilatura della parete rocciosa a monte della SS237 nel tratto compreso tra la pr. km. 102,720 e la pr. km. 102,850 circa – Località Ponte dei Servi / Ponte di Balandin / Limarò – nel Comune di Comano Terme.
 Indicativamente 6.500 mc di roccia rimossa con un’unico brillamento
Tipo di incaricoCoordinatore della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione

      

 

SS 237 Ponte Balandin – L’intervento ha riguardato i lavori di somma urgenza per il consolidamento e la riprofilatura della parete rocciosa a monte della SS237 nel tratto compreso tra la pr. km. 102,720 e la pr. km. 102,850 circa – Località Ponte dei Servi / Ponte di Balandin / Limarò – nel Comune di Comano Terme.

L’area interessata dai lavori oggetto dei lavori è stata la parete rocciosa a monte della SS 237 nel tratto compreso tra la pr. km. 102,720 e la pr. km. 102,850 in comune di Comano Terme, nonché la medesima SS 237 nello stesso tratto.

La scelta di effettuare un unico brillamento è stata dettata dalla necessità di evitare l’interruzione dei collegamenti viari tra Trento e le valli occidentali del Trentino ed in particolare Giudicarie, Rendena e Valsabbia.

Ricordiamo che la SS237 è la principale strada di collegamento tra la città di Trento e le Valli Giudicarie, Valsabbia e Rendena, ovvero mete turistiche quali Comano Terme e Pinzolo, ma anche realtà produttive importanti per l’economia locale, nonchè strutture quali l’Ospedale di Tione. 

Proprio per questi aspetti non è stato possibile realizzare le opere con una chiusura totale della viabilità (eccettuato il brillamento) e pertanto, per l’esecuzione di determinate opere ed allestimenti, si è provveduto ad una parziale riduzione della carreggiata ed a chiusure notturne.

Come già scritto ogni attività di chiusura della SS 237 comporta disagi notevoli sia per quanto attiene il traffico ordinario di mezzi, ma anche quello di corriere e mezzi di soccorso in quanto le viabilità alternative allungano i percorsi di molti km  (vedi qui l’approfondimento sulla viabilità alternativa delle Giudicarie, Valle del Chiese, Val Rendena tra Ponte Caffaro, Tione, Comano Terme, Riva del Garda e Trento)  e pertanto le attività principali di cantiere si sono svolti a viabilità ordinaria attiva con possibilità, previa emanazione di specifiche ordinanze, per avere:

  • sensi unici gestiti con movieri o semaforo
  • brevi interruzioni (max 5-10 minuti) in talune situazioni di lavoro (es. manovre mezzi)
  • chiusure notturne in talune situazioni (con garanzia del transito dei mezzi di soccorso)

In particolare non sono state possibili interruzioni totali durante il giorno (escluso i giorni legati al caricamento e brillamento dell’ammasso roccioso).

Nell’organizzazione delle attività, in particolar modo per quanto atteneva la sicurezza dei lavoratori, ma anche degli utenti della strada, si è dovuto inoltre tenere in considerazione anche ridotta larghezza della carreggiata della SS237 in località Ponte Balandin che unita alle sporgenze lato monte, rendevano particolarmente complessi gli aspetti relativi all’organizzazione ed alla gestione del cantiere stesso.

Il cantiere ha avuto avvio nel mese di ottobre 2021 con le opere preliminari ed – per le opere principali – è terminato nei primi giorni del mese di dicembre 2021. La nostra attività di sicurezza cantieri è iniziata nei primi giorni di novembre. Le opere di finitura sono previste nel corso dell’anno 2022.

In totale l’intervento ha riguardato un totale di oltre 6.500 mc di roccia fatta brillare.

 

Tutte le attività di brillamento sono state eseguite a strada chisa.

La previsione relativa alla chiusura andava dalla mattina del venerdì alla sera del lunedì successivo.

Nonostante il maltempo di quel fine settimana, compresa una forte nevicata nella notte tra il sabato e la domenica, è stato possibile anticipare i tempi di riapertura della strada già alle prime ore del lunedì, permettendo così ai pendolari che dalle valli occidentali si spostano verso il capoluogo, ma anche ai numerosi camion, di non dover allungare il percorso di oltre 30/40 km e soprattutto non dover transitare sui percorsi alternativi quali Passo del Ballino, Altipiano della Paganella, Madonna di Campiglio, che erano innevati.

 

Naturalmente le attività di brillamento sono state particolarmente impegnative, sia per le dimensioni dell’intervento stesso, che per l’ubicazione dell’area, crocevia di percorsi naturalistici, sentieri forestali, strade agricole, e naturalmente viabilità importante per la zona.

Al fine di prevenire qualsiasi tipo di rischio per le persone, ed in particolare evitare che curiosi od altre persone potessero accedere alle aree di brillamento e di potenziale ricaduta dei materiali, abbiamo provveduto a mappare tutte le strade, ma anche i percorsi ed i sentieri principali e secondari in un raggio di 350 mt.

A seguito dei sopralluoghi effettuati ed ai circa 30 chilometri di sentieri percorsi, sono stati identificate le aree con totale divieto di accesso, i varchi di blocco degli accessi e le modalità di controllo di tutte le aree e di tutti i percorsi da effettuare preliminarmente al brillamento.

 

 

 

 

 

 

Tutte le operazioni di controllo del territorio, brillamento e riapertura, sono andate come da previsioni.


Rassegna stampa:

Riaperta a tempo di record la statale del Caffaro, dopo l’esplosione che ha disintegrato la roccia

Alle 6 di stamattina, in anticipo sui tempi, via alla circolazione a senso unico alternato con un semaforo, fra il Ponte dei Servi e la galleria Balandin

PONTE ARCHE. Riaperta dalle 6 di questa mattina, lunedì 29 novembre, in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, la statale 237 del Caffaro, che era stata chiusa nel tratto tra Ponte dei Servi e la galleria Balandin per consentire la bonifica della parete rocciosa. Dopo l’operazione di brillamento andata a buon fine venerdì alle 14.30, utile per la demolizione controllata con esplosivo di circa 4.500 metri cubi di roccia, nelle giornate di sabato e domenica (sotto una fitta nevicata) sono state effettuate in tempi veloci sia la pulizia meccanica della roccia, per togliere i rimanenti detriti instabili, che la pulizia della carreggiata.

In attesa di completare gli ultimi lavori residui la strada è stata riaperta con il senso unico alternato con impianto semaforico. Si prevede già nei prossimi giorni di procedere con l’apertura completa.

Statale del Caffaro - Riaperta a tempo di record

 

Statale del Caffaro: fatti saltare 4500 metri cubi di roccia, e domani sera la strada sarà riaperta – VIDEO

Fra il ponte dei Servi e la galleria Balandin, viene eliminata la curva stretta che da sempre rallenta il traffico: al lavoro le ditte di disgaggio, mentre le ruspe rimuovono il materiale

PONTE ARCHE. È avvenuta secondo le previsioni la demolizione controllata con esplosivo della parete rocciosa, in corrispondenza della curva al km 102,800 della Statale del Caffaro, nel comune di Comano Terme. L’intervento – riferisce il Servizio gestione strade della Provincia autonoma di Trento – ha interessato circa 4.500 metri cubi di roccia ed è servito a consolidare e riprofilare il versante roccioso immediatamente a monte della sede viaria.

https://www.ladige.it/territori/giudicarie-rendena/2021/11/28/statale-del-caffaro-fatti-saltare-4500-metri-cubi-di-roccia-e-domani-sera-la-strada-sara-riaperta-1.3067965

 

In programma lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa. Traffico deviato sulla SS 421 attraverso Passo Ballino o l’Altopiano della Paganella

Strada statale del Caffaro chiusa al traffico tra il 26 e il 29 novembre
La Strada statale 237 del Caffaro rimarrà chiusa al traffico tra la località Ponte dei Servi e galleria Balandin dal 26 al 29 novembre prossimi per consentire la demolizione della parete rocciosa per un tratto dello sviluppo di circa 100 metri, in corrispondenza della curva al km 102,800 circa nel comune di Comano Terme. Ciò al fine di consolidare e riprofilare il versante roccioso immediatamente a monte della sede viaria.
 
 

 


 

Strada del Caffaro tra Ponte dei Servi e la galleria Balandin

I lavori di bonifica sul tratto interessato inizieranno il 26 novembre e la strada rimarrà chiusa al traffico fino al 29. Da Piazza Dante sottolineano che l’intervento è finalizzato a consolidare e riprofilare il versante roccioso immediatamente a monte della sede viaria

L'articolo SICUREZZA CANTIERI – SS237 PONTE BALANDIN proviene da Geometra Stefano Farina.

NOTIFICA PRELIMINARE CANTIERI

PER SAPERNE DI PIU’ IN MATERIA DI NOTIFICA PRELIMINARE CANTIERI

 

 

La notifica preliminare cantieri

L’invio della notifica preliminare cantieri è obbligatoria per i cantieri temporanei e mobili. Il suo invio è a carico del Committente o del Responsabile dei Lavori.

 

A chi bisogna inviare la notifica preliminare cantieri

La notifica preliminare va inviata all’Azienda Sanitaria Locale, alla Direzione Provinciale del Lavoro, al Comune e – per i lavori pubblici – al Prefetto.

 

Quando bisogna inviarla

La notifica va inviata prima dell’inizio dei lavori ed aggiornata in base alle indicazioni regionali (alcune regioni prevedono l’aggiornamento prima dell’accesso di ogni impresa esecutrice, altre esclusivamente se cambiano committente, impresa affidataria, ovvero l’impresa principale che esegue i lavori, coordinatore per la sicurezza)

 

Quali è obbligatorio inviarla

Il decreto legislativo 81/08 all’art. 99 comma 1 prevede che l’invio sia obbligatorio:

  • Quando ci sono due o più imprese (presenti anche non contemporaneamente)
  • cantieri che, inizialmente partiti con unica impresa, vedono la successiva entrata di altre imprese esecutrici
  • cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro sia superiore a duecento uomini giorno.

 

Come va inviata

Ogni regione ha previsto modalità proprie di invio. Generalmente tramite portali dedicati. In altri casi l’invio deve avvenire tramite PEC.

Per aiutarvi a reperire le informazioni di invio abbiamo predisposto uno specifico portale con tutte le indicazioni necessarie (*)

Il portale è raggiungibile all’indirizzo www.notificapreliminare.it

 

 

Cosa c’entra il Prefetto

La legge 132/2018 ha previsto, quale ulteriore livello di controllo, che nel caso di lavori pubblici la notifica preliminare vada inviata anche al Prefetto.

Ove il Prefetto non è presente la notifica va inviata:

  • per la Provincia Autonoma di Trento al Commissario del Governo,
  • per la Provincia Autonoma di Bolzano al Commissario del Governo,
  • per la Regione Valle d’Aosta al Questore.

 

Se non invio la notifica preliminare

La legge prevede che, una copia della notifica preliminare deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere. Oltreché custodita a disposizione dell’organo di vigilanza territorialmente competente.

Se l’organo di vigilanza dovesse riscontrare una inadempienza in tal senso comunicherà tale inadempienza all’amministrazione che ha concesso il titolo abilitativo che provvederà ad annullare l’efficacia del titolo abilitativo concesso.

 

Quali sono i contenuti della notifica

I contenuti della notifica preliminare sono elencati nell’allegato XII del D.Lgs 81/08 e sono i seguenti:

  • Data della comunicazione.
  • Indirizzo del cantiere.
  • Committente (i) (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
  • Natura dell’opera.
  • Responsabile (i) dei lavori (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
  • Coordinatore (i) per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell’opera (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
  • Coordinatore (i) per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell’opera (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
  • Data presunta d’inizio dei lavori in cantiere.
  • Durata presunta dei lavori in cantiere.
  • Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere.
  • Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere.
  • Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate.
  • Ammontare complessivo presunto dei lavori (€).
NOTIFICA PRELIMINARE CANTIERI 

ATTENZIONE:

I contenuti delle pagine del portale dedicato alla NOTIFICA PRELIMINARE CANTIERI hanno esclusivamente uno scopo informativo.

Si rimanda ai siti ufficiali delle Regioni e Province Autonome
per ogni riferimento ed informazione relativamente alla notifica preliminare cantieri ed in particolare

  • gestione della notifica preliminare cantieri,
  • problemi di connessione od accesso (login) ai portali di inserimento notifica preliminare cantieri
  • scadenze della notifica preliminare cantieri
  • aggiornamento della notifica preliminare cantieri
  • modalità di invio della notifica preliminare cantieri
  • altre informazioni in materia di notifica preliminare cantieri

L'articolo Quando è obbligatoria la notifica preliminare cantieri? proviene da Geometra Stefano Farina.

Slide Modulo di Aggiornamento Coordinatori: Sicurezza, immagini e parole Si è tenuto oggi, 12 aprile 2022 il modulo formativo 03/2022 di aggiornamento coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei…

L'articolo SLIDE: Modulo formativo 03 – 2022 Collegio Geometri di Trento Un’immagine vale più di mille parole proviene da IL MONDO DI SICURELLO.si.

L'articolo SLIDE: Modulo formativo 03 – 2022 Collegio Geometri di Trento Un’immagine vale più di mille parole proviene da Geometra Stefano Farina.

ACOST – TRENTO – Aggiornamento Coordinatori Sicurezza e RSPP

 

ACOST TRENTO Aggiornamento Coordinatori Sicurezza

Si è tenuto il giorno 01 aprile il primo modulo formativo 2022 di aggiornamento coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori ed RSPP organizzato dal ACOST (Associazione COordinatori Sicurezza Trentino) 

Due gli argomenti trattati

  • Il Preposto anche alla luce delle recenti modifiche normative
  • Il Ruolo del Coordinatore Sicurezza Cantieri: FACCIAMO UN PO’ DI RIPASSO

 

Il prossimo appuntamento con i moduli formativi di ACOST  è per il giorno 29 aprile 2022

MODULO 02 – docente: Geom. Stefano Farina durata 4 ore

Prima parte

DEMOLIZIONI E PIANO DELLE DEMOLIZIONI NELL’AMBITO DELLA SICUREZZA DEI CANTIERI

Nel corso del momento formativo verranno analizzate, anche con esempi concreti e situazioni reali, le modalità di esecuzione delle demolizioni parziali o totali di edifici.

Argomenti trattati:

    • La normativa vigente (cenni)
    • Tecniche di demolizione
    • La valutazione dei rischi presenti
    • Attrezzature, opere provvisionali e puntellazioni
    • I documenti della sicurezza ed il programma delle demolizioni
    • Attività di coordinamento in fase progettuale ed esecutiva

Seconda Parte

SICUREZZA CANTIERI: QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE RIGUARDO AGLI SCAVI

Per quanto attiene gli aspetti legati alla sicurezza nei cantieri, le attività di scavo sono tra quelle dove una corretta progettazione risulta essere fondamentale; intento del corso sarà pertanto quello di fornire ai partecipanti le competenze necessarie a progettare ottimamente lo scavo.

Nel corso del modulo formativo parleremo di

    • La normativa in materia
    • La tavola tecnica sugli scavi
    • Le tipologie di scavo
    • Le opere provvisionali
    • Gli aspetti legati al Piano di Sicurezza e Coordinamento
    • Gli aspetti legati al coordinamento in fase esecutiva

 


ACOST TRENTO Aggiornamento Coordinatori Sicurezza e RSPP

A.Co.S.T. Associazione Coordinatori Sicurezza Trentino è un’associazione che eroga servizi e formazione alle aziende in ambito di sicurezza sul lavoro e sui cantieri.

Per saperne di più su ACOST TRENTO e sull’Aggiornamento Coordinatori Sicurezza e RSPP visita il sito dell’associazione all’indirizzo www.acost.it

L'articolo Formazione – ACOST Trento Aggiornamento Coordinatori Sicurezza Modulo 01/2022 proviene da Geometra Stefano Farina.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO Legge 24 marzo 2022, n. 24.

INVIO

DECRETO-LEGGE 24 marzo 2022, n. 24 

Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza. (22G00034) 

(GU Serie Generale n.70 del 24-03-2022)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/03/2022

 

PRELIMINARE CANTIERI

  • A BREVE ULTERIORI DETTAGLI E INFORMAZIONI 

 

 

 

 

Art. 1
Disposizioni volte a favorire il rientro  nell'ordinario  in  seguito
        alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19
  1. Allo scopo di adeguare all'evoluzione dello stato della pandemia
da COVID-19 le misure di contrasto in ambito organizzativo, operativo
e logistico emanate con ordinanze di  protezione  civile  durante  la
vigenza dello stato di emergenza  dichiarato  con  deliberazione  del
Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, da ultimo prorogato  fino
al  31  marzo  2022,  preservando,  fino  al  31  dicembre  2022,  la
necessaria capacita' operativa e di pronta reazione  delle  strutture
durante la fase di progressivo rientro nell'ordinario, possono essere
adottate  una  o  piu'  ordinanze  ai  sensi   di   quanto   previsto
dall'articolo 26 del decreto legislativo 2 gennaio  2018,  n.  1.  Le
citate ordinanze, da  adottare  entro  il  medesimo  termine  del  31
dicembre  2022,   su   richiesta   motivata   delle   Amministrazioni
competenti, possono contenere misure derogatorie negli ambiti di  cui
al primo periodo, individuate  nel  rispetto  dei  principi  generali
dell'ordinamento giuridico e delle  norme  dell'Unione  europea,  con
efficacia limitata fino al 31 dicembre 2022. Le ordinanze di  cui  al
presente articolo sono adottate nel limite delle risorse  finanziarie
disponibili a legislazione vigente e sono comunicate  tempestivamente
alle Camere.
                               Art. 2
Misure  urgenti  connesse  alla   cessazione   delle   funzioni   del
  Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle
  misure di contenimento e  contrasto  dell'emergenza  epidemiologica
  COVID-19
  1. Al fine di continuare a  disporre,  anche  successivamente  alla
data del 31 marzo 2022, di una struttura con  adeguate  capacita'  di
risposta  a  possibili  aggravamenti  del   contesto   epidemiologico
nazionale in ragione della epidemia da  COVID-19,  nei  limiti  delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente, dal 1° aprile 2022, e' temporaneamente  istituita  un'Unita'
per il completamento della campagna vaccinale  e  per  l'adozione  di
altre misure di  contrasto  alla  pandemia,  che  opera  fino  al  31
dicembre 2022. Il direttore dell'Unita' e' nominato con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 122 del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, senza nuovi o maggiori  oneri.  Il
direttore agisce con i poteri attribuiti al Commissario straordinario
dal predetto articolo 122 del decreto-legge n. 18  del  2020  e,  con
proprio   provvedimento,   definisce   la   struttura    dell'Unita',
avvalendosi di una parte del personale della  Struttura  di  supporto
alle attivita'  del  citato  Commissario  straordinario,  nonche'  di
personale in servizio presso il Ministero della  salute,  secondo  le
modalita' indicate dallo stesso Ministero,  senza  nuovi  o  maggiori
oneri a carico della finanza pubblica. Con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del  Ministro  della  salute,  e'
nominato un dirigente di prima  fascia,  appartenente  ai  ruoli  del
Ministero della salute, al quale sono attribuite le funzioni vicarie,
e che opera in coordinamento e a supporto del  direttore  dell'Unita'
di cui al presente comma, senza  nuovi  o  maggiori  oneri.  L'Unita'
subentra in tutti  i  rapporti  attivi  e  passivi  facenti  capo  al
Commissario straordinario per l'attuazione e il  coordinamento  delle
misure di  contenimento  e  contrasto  dell'emergenza  epidemiologica
COVID-19 e, in raccordo con  il  Ministero  della  salute  e  con  il
supporto tecnico dell'Ispettorato generale  della  sanita'  militare,
cura la definizione e, ove possibile, la conclusione delle  attivita'
amministrative, contabili e giuridiche ancora in corso alla data  del
31  marzo  2022,  gia'  attribuite  alla  competenza   del   predetto
Commissario straordinario. Al direttore dell'Unita' e'  assegnata  la
titolarita'  della  contabilita'  speciale  e  del   conto   corrente
bancario, di cui al comma 9 dell'articolo 122 del decreto-legge n. 18
del 2020. Alla medesima Unita'  si  applicano,  ove  compatibili,  le
disposizioni di cui al citato articolo 122 del  decreto-legge  n.  18
del 2020.
  2. Al 31  dicembre  2022,  l'Unita'  procede  alla  chiusura  della
contabilita' speciale e del conto corrente di  cui  al  comma  1,  ai
sensi dell'articolo 44-ter, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e le
eventuali somme ivi giacenti sono versate  all'entrata  del  bilancio
dello Stato per essere riassegnate in tutto o  in  parte,  anche  con
profilo pluriennale, mediante decreto del Ragioniere  Generale  dello
Stato, ai pertinenti stati di previsione della  spesa.  Le  eventuali
risorse non piu' necessarie sono acquisite  all'erario.  A  decorrere
dal 1° gennaio 2023, l'Unita' di cui al comma 1  e'  soppressa  e  il
Ministero della salute subentra nelle funzioni e in tutti i  rapporti
attivi e passivi facenti capo all'Unita' di cui al comma 1.
  3. Al fine  di  rafforzare  l'efficienza  operativa  delle  proprie
strutture per garantire le azioni  di  supporto  nel  contrasto  alle
pandemie in favore dei sistemi sanitari  regionali,  assicurando  gli
approvvigionamenti di farmaci e vaccini per la cura  delle  patologie
epidemico-pandemiche  emergenti  e  di  dispositivi   di   protezione
individuale, anche in relazione agli  obiettivi  ed  agli  interventi
connessi,  nell'immediato,  alla  attuazione  del  piano   strategico
nazionale dei vaccini di cui all'articolo 1,  commi  457  e  seguenti
della legge 30 dicembre 2020, n. 178, il Ministero  della  salute  e'
autorizzato  ad  assumere,  a  decorrere  dal  1°ottobre  2022,   con
contratto di lavoro subordinato a tempo  indeterminato,  in  aggiunta
alle vigenti facolta' assunzionali, un contingente di personale cosi'
composto: 3 dirigenti di seconda fascia,  3  dirigenti  sanitari;  50
unita' di  personale  non  dirigenziale  con  professionalita'  anche
tecnica, da inquadrare nell'area III,  posizione  economica  F1,  del
comparto funzioni centrali. La dotazione organica del Ministero della
salute e' incrementata di 3 dirigenti di II fascia,  di  3  dirigenti
sanitari e di 50 unita' di personale  non  dirigenziale  appartenenti
all'area III. Le assunzioni del presente comma  sono  autorizzate  in
deroga all'articolo 6, comma 7, del decreto-legge 9 giugno  2021,  n.
80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113,
nonche' in deroga all'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 30
marzo  2001,  n.  165.  Per  l'attuazione  del  presente   comma   e'
autorizzata la  spesa  di  euro  760.837  per  l'anno  2022  ed  euro
3.043.347 annui a decorrere dall'anno 2023.
  4. Al reclutamento del contingente di personale di cui al  comma  3
si provvede mediante l'indizione di concorsi pubblici, senza  obbligo
di previo espletamento delle procedure di mobilita', con le modalita'
semplificate previste dall'articolo  10  del  decreto-legge  1°aprile
2021, n. 44, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  28  maggio
2021, n. 76, anche avvalendosi della Commissione per l'attuazione del
progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni  di  cui
all'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.
165, nonche' tramite l'utilizzo di vigenti  graduatorie  di  concorsi
pubblici o attraverso procedure  di  mobilita'  volontaria  ai  sensi
dell'articolo 30 del citato decreto legislativo n. 165 del  2001.  Il
personale assunto e' progressivamente assegnato fino al  31  dicembre
2022, all' Unita' di cui al comma 1, in  sostituzione  del  personale
appartenente ad altre amministrazioni, in servizio presso la predetta
Unita'. Per l'attuazione  del  presente  comma  e'  autorizzata,  per
l'anno 2022, una spesa pari ad euro 200.000  per  la  gestione  delle
procedure concorsuali e  una  spesa  pari  ad  euro  124.445  per  le
maggiori  spese  di  funzionamento  derivanti   dall'assunzione   del
predetto contingente di personale.
  5. Il Ministero della salute provvede entro  il  31  dicembre  2022
alla  definizione  del  nuovo  assetto  organizzativo.  Le   funzioni
attribuite al predetto Ministero dal presente  articolo,  nelle  more
della riorganizzazione, sono assicurate dal Segretariato generale  di
cui all'articolo 2 del  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 11 febbraio 2014,  n.  59  o  da  altra  direzione  generale
individuata con decreto del Ministro della salute.
  6. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 3  e  4,  pari  a
euro 1.085.282 per l'anno 2022 e ad euro 3.043.347 annui a  decorrere
dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente  riduzione  dello
stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini
del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma «Fondi di
riserva e speciali», della missione «Fondi da ripartire» dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno
2022, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al Ministero della salute.
  7. Ai fini dell'immediata  attuazione  del  presente  articolo,  il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato  ad  apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  8. All'articolo 47-bis del decreto legislativo 30 luglio  1999,  n.
300, al comma 2, dopo le parole «degli  alimenti»  sono  inserite  le
seguenti: «, di contrasto a ogni emergenza  sanitaria,  nonche'  ogni
iniziativa volta  alla  cura  delle  patologie  epidemico  pandemiche
emergenti.».
                               Art. 3
Disciplina del potere di  ordinanza  del  Ministro  della  salute  in
  materia di ingressi nel territorio nazionale e per la  adozione  di
  linee guida e protocolli connessi alla pandemia da COVID-19
  1.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, a decorrere dal  1°
aprile 2022, l'articolo 10-bis e' sostituito dal seguente:
  «Art. 10-bis (Disciplina del potere di ordinanza del Ministro della
salute in materia di ingressi  nel  territorio  nazionale  e  per  la
adozione di linee  guida  e  protocolli  connessi  alla  pandemia  da
COVID-19). - 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 32 della
legge 23 dicembre 1978, n. 833, a decorrere dal 1° aprile 2022 e fino
al 31 dicembre 2022, in conseguenza della cessazione dello  stato  di
emergenza e in relazione all'andamento  epidemiologico,  il  Ministro
della salute, con propria ordinanza:
    a) di concerto con i Ministri competenti per materia  o  d'intesa
con la Conferenza delle  regioni  e  delle  province  autonome,  puo'
adottare e aggiornare linee guida e protocolli volti  a  regolare  lo
svolgimento in sicurezza dei servizi e  delle  attivita'  economiche,
produttive e sociali;
    b) sentiti i Ministri competenti  per  materia,  puo'  introdurre
limitazioni agli spostamenti  da  e  per  l'estero,  nonche'  imporre
misure sanitarie in dipendenza dei medesimi spostamenti.».
                               Art. 4
                    Isolamento e autosorveglianza
  1.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, a decorrere dal  1°
aprile 2022, dopo l'articolo 10-bis e' inserito il seguente:
  «Art. 10-ter (Isolamento e autosorveglianza). - 1. A decorrere  dal
1° aprile 2022 e' fatto divieto di mobilita' dalla propria abitazione
o dimora alle persone  sottoposte  alla  misura  dell'isolamento  per
provvedimento dell'autorita' sanitaria in quanto  risultate  positive
al SARS-CoV-2, fino all'accertamento della guarigione.
  2. A decorrere dalla medesima data di cui al comma 1, a coloro  che
hanno avuto contatti stretti  con  soggetti  confermati  positivi  al
SARS-CoV-2 e' applicato il regime dell'autosorveglianza,  consistente
nell'obbligo  di  indossare  dispositivi  di  protezione  delle   vie
respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti e
con esclusione delle ipotesi di cui all'articolo 10-quater, commi 4 e
5, fino al decimo giorno successivo alla  data  dell'ultimo  contatto
stretto  con  soggetti  confermati  positivi  al  SARS-CoV-2   e   di
effettuare un test antigenico rapido o molecolare per la  rilevazione
di SARS-CoV-2, anche presso centri privati  a  cio'  abilitati,  alla
prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno
successivo alla data dell'ultimo contatto.
  3. Con circolare  del  Ministero  della  salute  sono  definite  le
modalita' attuative dei commi 1 e 2.  La  cessazione  del  regime  di
isolamento di cui al comma 1 consegue all'esito negativo di  un  test
antigenico rapido o molecolare  per  la  rilevazione  di  SARS-CoV-2,
effettuato  anche  presso  centri  privati  a  cio'   abilitati.   In
quest'ultimo caso, la trasmissione, con modalita' anche elettroniche,
al  dipartimento  di  prevenzione  territorialmente  competente   del
referto, con esito  negativo,  determina  la  cessazione  del  regime
dell'isolamento.».
                               Art. 5
          Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  1.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, a decorrere dal  1°
aprile 2022, dopo  l'articolo  10-ter,  come  inserito  dal  presente
decreto, e' inserito il seguente:
  «Art. 10-quater (Dispositivi di protezione delle vie respiratorie).
- 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3  per  il  sistema
educativo, scolastico e formativo, fino al 30 aprile  2022  e'  fatto
obbligo  di  indossare  i  dispositivi  di   protezione   delle   vie
respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti casi:
    a) per l'accesso ai seguenti mezzi di  traporto  e  per  il  loro
utilizzo:
      1) aeromobili adibiti a servizi  commerciali  di  trasporto  di
persone;
      2)  navi  e  traghetti   adibiti   a   servizi   di   trasporto
interregionale;
      3)  treni  impiegati  nei  servizi  di  trasporto   ferroviario
passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e  Alta
Velocita';
      4) autobus adibiti  a  servizi  di  trasporto  di  persone,  ad
offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo  o
periodico su un percorso che collega piu' di due  regioni  ed  aventi
itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
      5) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;
      6) mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico  locale  o
regionale;
      7) mezzi di trasporto  scolastico  dedicato  agli  studenti  di
scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado;
    b) per  l'accesso  a  funivie,  cabinovie  e  seggiovie,  qualora
utilizzate con la chiusura  delle  cupole  paravento,  con  finalita'
turistico-commerciale e anche ove ubicate in comprensori sciistici;
    c) per gli spettacoli aperti  al  pubblico  che  si  svolgono  al
chiuso  o  all'aperto  in  sale  teatrali,  sale  da  concerto,  sale
cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal  vivo  e  in
altri locali assimilati, nonche' per gli  eventi  e  le  competizioni
sportivi.
  2. Fino al 30 aprile 2022 in tutti i luoghi al  chiuso  diversi  da
quelli di cui al comma 1 e con esclusione delle  abitazioni  private,
e' fatto obbligo,  sull'intero  territorio  nazionale,  di  indossare
dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
  3. Fino al 30 aprile 2022, in sale da ballo,  discoteche  e  locali
assimilati, al chiuso, e' fatto obbligo di indossare i dispositivi di
protezione delle vie  respiratorie,  ad  eccezione  del  momento  del
ballo.
  4. Non hanno l'obbligo di indossare il  dispositivo  di  protezione
delle vie respiratorie:
    a) i bambini di eta' inferiore ai sei anni;
    b) le persone con patologie o disabilita' incompatibili con l'uso
della mascherina, nonche' le persone che devono  comunicare  con  una
persona  con  disabilita'  in  modo  da  non  poter  fare   uso   del
dispositivo;
    c) i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva.
  5. L'obbligo di  cui  al  comma  2  non  sussiste  quando,  per  le
caratteristiche dei  luoghi  o  per  le  circostanze  di  fatto,  sia
garantito  in  modo  continuativo   l'isolamento   da   persone   non
conviventi.
  6. I vettori aerei, marittimi e terrestri, nonche' i loro delegati,
sono tenuti a verificare che l'utilizzo dei servizi di cui  al  comma
1, lettera a), avvenga nel rispetto  delle  prescrizioni  di  cui  al
medesimo comma 1.
  7. I titolari o i gestori dei servizi e delle attivita' di  cui  ai
commi 1, lettere b) e c), 2 e 3 sono tenuti a verificare il  rispetto
delle prescrizioni di cui ai medesimi commi 1, 2 e 3.
  8. Fino al 30 aprile 2022 sull'intero territorio nazionale,  per  i
lavoratori, sono considerati dispositivi  di  protezione  individuale
(DPI) di cui all'articolo 74, comma  1,  del  decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81, le mascherine chirurgiche. Le disposizioni di cui
al presente comma si applicano anche ai lavoratori addetti ai servizi
domestici e familiari.».
                               Art. 6
              Graduale eliminazione del green pass base
  1. All'articolo 2-quater del decreto-legge 22 aprile 2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  giugno  2021,  n.  87,
concernente  le  uscite  temporanee  degli  ospiti  dalle   strutture
residenziali, a decorrere dal 1° aprile 2022, le parole «Alle persone
ospitate» sono sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre  2022,
alle persone ospitate».
  2. All'articolo 9-bis del decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia  di  impiego   delle   certificazioni   verdi   COVID-19   da
vaccinazione, guarigione  o  test,  cosiddetto  green  pass  base,  a
decorrere  dal  1°  aprile   2022,   sono   apportate   le   seguenti
modificazioni:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
  «1. Dal 1° al 30 aprile 2022, e' consentito sull'intero  territorio
nazionale  esclusivamente   ai   soggetti   muniti   di   una   delle
certificazioni verdi COVID-19 da  vaccinazione,  guarigione  o  test,
cosiddetto  green  pass  base,  l'accesso  ai  seguenti   servizi   e
attivita':
    a) mense e catering continuativo su base contrattuale;
    b) servizi di ristorazione  svolti  al  banco  o  al  tavolo,  al
chiuso,  da  qualsiasi  esercizio,  ad  eccezione  dei   servizi   di
ristorazione all'interno di alberghi e di altre  strutture  ricettive
riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati;
    c) concorsi pubblici;
    d) corsi di formazione pubblici e privati, fermo restando  quanto
previsto dall'articolo 9-ter.1 e dagli articoli 4-ter.1 e 4-ter.2 del
decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 28 maggio 2021, n. 76;
    e) colloqui visivi in presenza con i detenuti  e  gli  internati,
all'interno degli istituti penitenziari per adulti e minori;
    f)  partecipazione  del  pubblico  agli  spettacoli   aperti   al
pubblico, nonche' agli eventi e alle competizioni  sportivi,  che  si
svolgono all'aperto.»;
    b) i commi 1-bis e 1-ter sono abrogati;
    c) al comma 3, primo periodo, le parole «ai commi 1 e 1-bis» sono
sostituite dalle seguenti: «al comma 1».
  3. All'articolo 9-ter.1 del decreto-legge 22 aprile  2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 per  l'accesso
in ambito scolastico, educativo e formativo, al comma 1, a  decorrere
dal 1° aprile 2022, le parole «31 marzo 2022, termine  di  cessazione
dello stato di emergenza» sono sostituite dalle seguenti: «30  aprile
2022».
  4. All'articolo 9-ter.2 del decreto-legge 22 aprile  2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 per  l'accesso
alle strutture della formazione superiore, al comma  1,  a  decorrere
dal 1° aprile 2022, le parole «31 marzo 2022, termine  di  cessazione
dello stato di emergenza» sono sostituite dalle seguenti: «30  aprile
2022».
  5. All'articolo 9-quater del decreto-legge 22 aprile 2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nei  mezzi  di
trasporto, a decorrere dal 1° aprile 2022, sono apportate le seguenti
modificazioni:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: «1. Dal 1° al 30 aprile
2022, e' consentito sull'intero territorio  nazionale  esclusivamente
ai soggetti muniti di una  delle  certificazioni  verdi  COVID-19  da
vaccinazione,  guarigione  o  test,  cosiddetto  green   pass   base,
l'accesso ai seguenti mezzi di trasporto e il loro utilizzo:
    a) aeromobili adibiti  a  servizi  commerciali  di  trasporto  di
persone;
    b)  navi   e   traghetti   adibiti   a   servizi   di   trasporto
interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i  collegamenti
marittimi  nello  Stretto  di  Messina  e  di  quelli  impiegati  nei
collegamenti marittimi da e per l'arcipelago delle Isole Tremiti;
    c)  treni  impiegati  nei  servizi   di   trasporto   ferroviario
passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e  Alta
Velocita';
    d) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad  offerta
indifferenziata,  effettuati  su  strada  in  modo   continuativo   o
periodico su un percorso che collega piu' di due  regioni  ed  aventi
itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
    e) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente.»;
    b) i commi 2-bis e 2-ter sono abrogati;
    c) al comma 3, primo periodo, le parole «e al comma  2-bis»  sono
sostituite  dalle  seguenti:  «,  fermo  restando   quanto   previsto
dall'articolo 10-quater, comma 6»;
    d) al comma 3-bis, le  parole  «Fermo  restando  quanto  previsto
dall'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n.  19,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le misure» sono
sostituite dalle seguenti: «Le misure» e le  parole  «e  fino  al  31
marzo 2022, termine di cessazione dello stato di emergenza nazionale»
sono soppresse;
    e) al comma 4, le parole «, 2-bis» sono soppresse.
  6. All'articolo 9-quinquies del decreto-legge 22  aprile  2021,  n.
52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,
in materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nel settore
pubblico, ai commi 1 e 6, a decorrere dal 1° aprile 2022,  le  parole
«31 marzo 2022, termine di cessazione dello stato di emergenza»  sono
sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2022».
  7. All'articolo 9-sexies del decreto-legge 22 aprile 2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 da  parte  dei
magistrati negli uffici giudiziari, al comma 1, a  decorrere  dal  1°
aprile 2022, le parole «31 marzo 2022, termine  di  cessazione  dello
stato di emergenza» sono sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2022».
  8. All'articolo 9-septies del decreto-legge 22 aprile 2021, n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia di impiego delle certificazioni verdi  COVID-19  nel  settore
privato, a decorrere dal 1° aprile 2022 sono  apportate  le  seguenti
modificazioni:
    a) ai commi  1  e  6,  le  parole  «31  marzo  2022,  termine  di
cessazione dello stato di emergenza» sono sostituite dalle  seguenti:
«30 aprile 2022»;
    b) al comma 7, le parole «31 marzo 2022»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «30 aprile 2022».
                               Art. 7
           Graduale eliminazione del green pass rafforzato
  1. All'articolo 9-bis.1 del decreto-legge 22 aprile  2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  in
materia  di  impiego   delle   certificazioni   verdi   COVID-19   da
vaccinazione  o  guarigione,  cosiddetto  green  pass  rafforzato,  a
decorrere  dal  1°  aprile   2022,   sono   apportate   le   seguenti
modificazioni:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: «1. Dal 1° al 30 aprile
2022, sull'intero territorio nazionale, e' consentito  esclusivamente
ai soggetti  in  possesso  delle  certificazioni  verdi  COVID-19  da
vaccinazione  o  guarigione,  cosiddetto   green   pass   rafforzato,
l'accesso ai seguenti servizi e attivita':
    a) piscine, centri natatori, palestre,  sport  di  squadra  e  di
contatto, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive,
per le attivita' che si svolgono al chiuso, nonche' spazi  adibiti  a
spogliatoi e docce, con esclusione dell'obbligo di certificazione per
gli accompagnatori  delle  persone  non  autosufficienti  in  ragione
dell'eta' o di disabilita';
    b) convegni e congressi;
    c)  centri  culturali,  centri  sociali  e  ricreativi,  per   le
attivita' che si svolgono al  chiuso  e  con  esclusione  dei  centri
educativi per l'infanzia, compresi i centri  estivi,  e  le  relative
attivita' di ristorazione;
    d) feste comunque denominate, conseguenti e non conseguenti  alle
cerimonie civili o religiose, nonche' eventi a queste assimilati  che
si svolgono al chiuso;
    e) attivita' di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino';
    f) attivita' che abbiano luogo in sale  da  ballo,  discoteche  e
locali assimilati;
    g)  partecipazione  del  pubblico  agli  spettacoli   aperti   al
pubblico, nonche' agli eventi e alle competizioni  sportivi,  che  si
svolgono al chiuso.».
    b) al comma 3, il terzo e il quarto periodo sono soppressi.
  2. All'articolo 1-bis del decreto-legge  1°  aprile  2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76,  in
materia  di  accesso  dei  visitatori   a   strutture   residenziali,
socio-assistenziali, sociosanitarie  e  hospice,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni:
    a) al comma 1-bis, le parole «e fino alla cessazione dello  stato
di  emergenza  epidemiologica  da  COVID-19»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «e fino al 31 dicembre 2022»;
    b)  al  comma  1-sexies,  il  primo  periodo  e'  sostituito  dal
seguente: «A decorrere dal 10 marzo 2022 e fino al 31 dicembre  2022,
e' consentito altresi' l'accesso dei visitatori ai reparti di degenza
delle strutture ospedaliere secondo le  modalita'  di  cui  ai  commi
1-bis e 1-ter.».
                               Art. 8
                         Obblighi vaccinali
  1.  All'articolo  4  del  decreto-legge  1°  aprile  2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  maggio  2021,  n.  76,
riguardante gli obblighi vaccinali per gli esercenti  le  professioni
sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, sono  apportate  le
seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole «Al fine di tutelare la salute pubblica»
sono sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2022, al fine di
tutelare la salute pubblica»;
    b) al comma 5:
      1) al primo periodo, le parole «non oltre  il  termine  di  sei
mesi  a  decorrere  dal  15  dicembre  2021»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «non oltre il 31 dicembre 2022»;
      2) dopo il terzo periodo, sono aggiunti i seguenti: «In caso di
intervenuta  guarigione   l'Ordine   professionale   territorialmente
competente,  su  istanza  dell'interessato,  dispone  la   cessazione
temporanea della sospensione, sino alla scadenza del termine  in  cui
la vaccinazione e' differita in base alle indicazioni contenute nelle
circolari  del  Ministero  della  salute.  La  sospensione   riprende
efficacia automaticamente qualora  l'interessato  ometta  di  inviare
all'Ordine professionale il certificato di vaccinazione entro  e  non
oltre  tre  giorni   dalla   scadenza   del   predetto   termine   di
differimento.»;
    c) al comma 6, le parole «alla scadenza del termine di sei mesi a
decorrere dal 15 dicembre 2021» sono sostituite dalle  seguenti:  «al
31 dicembre 2022».
  2. All'articolo 4-bis del decreto-legge  1°  aprile  2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76,  in
materia di obblighi vaccinali per i lavoratori impiegati in strutture
residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie, al comma 1, dopo
le parole «Dal 10 ottobre 2021» sono inserite le seguenti: «e fino al
31 dicembre 2022».
  3. All'articolo 4-ter del decreto-legge  1°  aprile  2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76,  in
materia  di  obblighi   vaccinali,   sono   apportate   le   seguenti
modificazioni:
    a) al comma 1:
      1) nell'alinea, dopo le parole  «Dal  15  dicembre  2021»  sono
inserite le seguenti: «e fino al 31 dicembre 2022»;
      2) le lettere a), b) e d) sono abrogate;
    b) il comma 1-bis e' abrogato;
    c) il comma 2 e' sostituito dal  seguente:  «2.  La  vaccinazione
costituisce requisito essenziale per lo svolgimento  delle  attivita'
lavorative  dei  soggetti  obbligati  ai  sensi  del   comma   1.   I
responsabili delle strutture in cui presta servizio il  personale  di
cui al comma 1 assicurano il rispetto dell'obbligo di cui al medesimo
comma 1. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, commi  2
e 7.»;
    d) al comma 3, ultimo periodo, le parole «15 giugno  2022.»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022. In caso di  intervenuta
guarigione si applica la disposizione dell'articolo 4 comma 5.»;
    e) il comma 4 e' abrogato;
    f) la rubrica e' sostituita dalla  seguente:  «Obbligo  vaccinale
per il personale  delle  strutture  di  cui  all'articolo  8-ter  del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502».
  4. Dopo l'articolo 4-ter del decreto-legge 1° aprile 2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  maggio  2021,  n.  76,
sono inseriti i seguenti:
  «Art. 4-ter.1 (Obbligo vaccinale per il personale della scuola, del
comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale,
degli organismi di cui alla legge 3 agosto 2007, n. 124, dell'Agenzia
per la cybersicurezza nazionale, degli istituti  penitenziari,  delle
universita', delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale
e coreutica e degli istituti tecnici  superiori,  nonche'  dei  Corpi
forestali delle regioni a statuto speciale). - 1. Fino al  15  giugno
2022,  l'obbligo  vaccinale  per  la  prevenzione  dell'infezione  da
SARS-CoV-2  di  cui  all'articolo  3-ter,  da  adempiersi,   per   la
somministrazione della dose di richiamo, entro i termini di validita'
delle certificazioni verdi COVID-19 previsti dall'articolo  9,  comma
3,  del  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n.  87,  si  applica  alle
seguenti categorie:
    a) personale scolastico  del  sistema  nazionale  di  istruzione,
delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per  l'infanzia  di
cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei
centri  provinciali  per  l'istruzione  degli  adulti,  dei   sistemi
regionali di istruzione e  formazione  professionale  e  dei  sistemi
regionali che  realizzano  i  percorsi  di  istruzione  e  formazione
tecnica  superiore,  fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo
4-ter.2;
    b) personale del comparto  della  difesa,  sicurezza  e  soccorso
pubblico, della polizia locale, nonche' degli organismi di  cui  agli
articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto  2007,  n.  124,  e  personale
dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, di cui all'articolo  12
del  decreto-legge  14  giugno   2021,   n.   82,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109;
    c) personale che svolge a qualsiasi titolo la  propria  attivita'
lavorativa    alle    dirette     dipendenze     del     Dipartimento
dell'amministrazione  penitenziaria  o  del   Dipartimento   per   la
giustizia  minorile  e  di  comunita',  all'interno  degli   istituti
penitenziari per adulti e minori;
    d)  personale  delle  universita',  delle  istituzioni  di   alta
formazione artistica, musicale e coreutica e degli  istituti  tecnici
superiori, nonche' al personale dei Corpi forestali delle  regioni  a
statuto speciale.
  2. L'obbligo di cui al comma 1 non sussiste in  caso  di  accertato
pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche
documentate,  attestate  dal  proprio  medico  curante  di   medicina
generale ovvero dal medico vaccinatore, nel rispetto delle  circolari
del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione
anti SARS-CoV-2, in tali casi la vaccinazione puo'  essere  omessa  o
differita.
  Art.  4-ter.2  (Obbligo  vaccinale  per  il  personale  docente  ed
educativo della scuola). - 1. Dal 15 dicembre 2021 al 15 giugno 2022,
l'obbligo vaccinale per la prevenzione dell'infezione  da  SARS-CoV-2
di cui all'articolo 3-ter, da  adempiersi,  per  la  somministrazione
della  dose  di  richiamo,  entro  i  termini  di   validita'   delle
certificazioni verdi COVID-19 previsti dall'articolo 9, comma 3,  del
decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 giugno 2021, n. 87,  si  applica  anche  al  personale
docente ed educativo  del  sistema  nazionale  di  istruzione,  delle
scuole non paritarie, dei servizi educativi  per  l'infanzia  di  cui
all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile  2017,  n.  65,  dei
centri  provinciali  per  l'istruzione  degli  adulti,  dei   sistemi
regionali di istruzione e  formazione  professionale  e  dei  sistemi
regionali che  realizzano  i  percorsi  di  istruzione  e  formazione
tecnica superiore.
  2.  La  vaccinazione  costituisce  requisito  essenziale   per   lo
svolgimento delle attivita' didattiche a contatto con gli  alunni  da
parte dei soggetti obbligati  ai  sensi  del  comma  1.  I  dirigenti
scolastici e i responsabili delle istituzioni  di  cui  al  comma  1,
assicurano il rispetto dell'obbligo di cui al medesimo comma 1.
  3.  I  soggetti  di  cui  al  comma  2  verificano   immediatamente
l'adempimento dell'obbligo vaccinale di cui al comma 1 acquisendo  le
informazioni necessarie anche secondo le modalita'  definite  con  il
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo
9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87. Nei casi in cui non
risulti l'effettuazione  della  vaccinazione  anti  SARS-CoV-2  o  la
presentazione  della  richiesta  di  vaccinazione   nelle   modalita'
stabilite nell'ambito della campagna vaccinale in atto, i soggetti di
cui al comma 2 invitano, senza  indugio,  l'interessato  a  produrre,
entro cinque giorni dalla ricezione  dell'invito,  la  documentazione
comprovante l'effettuazione della vaccinazione oppure  l'attestazione
relativa all'omissione  o  al  differimento  della  stessa  ai  sensi
dell'articolo 4, comma 2, ovvero la presentazione della richiesta  di
vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti  giorni
dalla  ricezione  dell'invito,   o   comunque   l'insussistenza   dei
presupposti per l'obbligo vaccinale di cui al comma  1.  In  caso  di
presentazione  di   documentazione   attestante   la   richiesta   di
vaccinazione, i soggetti di cui al comma 2 invitano  l'interessato  a
trasmettere immediatamente e comunque  non  oltre  tre  giorni  dalla
somministrazione,   la   certificazione   attestante    l'adempimento
dell'obbligo  vaccinale.  In  caso  di  mancata  presentazione  della
documentazione di cui al secondo e terzo periodo i soggetti di cui al
comma 2 accertano l'inosservanza dell'obbligo vaccinale  e  ne  danno
immediata   comunicazione   scritta   all'interessato.   L'atto    di
accertamento dell'inadempimento impone  al  dirigente  scolastico  di
utilizzare il docente inadempiente  in  attivita'  di  supporto  alla
istituzione scolastica.
  4. I dirigenti scolastici e i responsabili delle istituzioni di cui
al comma 1, provvedono, dal 1° aprile  2022  fino  al  termine  delle
lezioni  dell'anno  scolastico  2021/2022,  alla   sostituzione   del
personale docente e educativo non vaccinato  mediante  l'attribuzione
di contratti a tempo determinato che  si  risolvono  di  diritto  nel
momento in cui i soggetti sostituiti,  avendo  adempiuto  all'obbligo
vaccinale, riacquistano il diritto di svolgere l'attivita' didattica.
  5.  Agli  oneri  derivanti  dal  presente  articolo  pari  a   euro
29.207.391 per l'anno 2022 si provvede, quanto a 15.000.000 di  euro,
mediante corrispondente riduzione del fondo di  cui  all'articolo  1,
comma 200, della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,  e,  quanto  a
14.207.391     euro,      mediante      corrispondente      riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 592,  della
legge 27 dicembre 2017, n. 205.
  6. Ai fini dell'immediata  attuazione  del  presente  articolo,  il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato  ad  apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  5. All'articolo 4-quater del decreto-legge 1° aprile 2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  maggio  2021,  n.  76,
riguardante     l'estensione     dell'obbligo     vaccinale      agli
ultracinquantenni, al comma 1, le parole «e 4-ter,»  sono  sostituite
dalle seguenti: «, 4-ter, 4-ter.1 e 4-ter.2».
  6. L'articolo 4-quinquies del decreto-legge 1° aprile 2021, n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76,  e'
sostituito dal seguente:
  «Art. 4-quinquies (Impiego delle certificazioni verdi COVID-19  nei
luoghi di lavoro per coloro che sono soggetti  all'obbligo  vaccinale
ai sensi degli articoli 4-ter.1, 4-ter.2  e  4-quater).  -  1.  Fermi
restando gli obblighi vaccinali e il relativo regime sanzionatori  di
cui all'articolo 4-sexies, i soggetti di cui agli  articoli  4-ter.1,
4-ter.2, comma 3, ultimo periodo, e 4-quater, fino al 30 aprile 2022,
per l'accesso ai luoghi di lavoro, devono possedere e, su  richiesta,
esibire una delle  certificazioni  verdi  COVID-19  da  vaccinazione,
guarigione o test, cosiddetto green pass base di cui all'articolo  9,
comma 1, lettera a-bis, del decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.  Si
applicano le disposizioni di  cui  agli  articoli  9-ter.1,  9-ter.2,
9-quinquies,  9-sexies,   9-septies,   9-octies,   e   9-novies   del
decreto-legge n. 52 del 2021.».
  7. All'articolo 4-sexies del decreto-legge 1° aprile 2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76,  in
materia di sanzioni  pecuniarie,  al  comma  1,  le  parole  «di  cui
all'articolo 4-quater» sono sostituite dalle seguenti: «di  cui  agli
articoli 4-ter.1, 4-ter.2 e 4-quater».
  8.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, sono  apportate  le
seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 9-ter.1, comma 1, le parole «dall'articolo 4-ter,
comma 1, lettera a)» sono sostituite dalle  seguenti:  «dall'articolo
4-ter.2»;
    b) all'articolo 9-ter.2, comma 1, l'ultimo periodo e' soppresso;
    c) all'articolo 9-quinquies, comma 1, le  parole  «,  4-quater  e
4-quinquies» sono sostituite dalle seguenti: «e 4-ter.2»;
    d) all'articolo 9-sexies,  comma  1,  le  parole  «,  4-quater  e
4-quinquies» sono sostituite dalle seguenti: «e 4-ter.2»;
    e) all'articolo 9-septies, comma  1,  le  parole  «,  4-quater  e
4-quinquies» sono sostituite dalle seguenti: «e 4-ter.2».
                               Art. 9
Nuove modalita' di gestione dei casi di positivita' all'infezione  da
  SARSCoV-2 nel sistema educativo, scolastico e formativo
  1.  L'articolo  3  del  decreto-legge  22  aprile  2021,   n.   52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n.  87,  a
decorrere dal 1° aprile 2022, e' sostituito dal seguente:
  «Art. 3  (Disposizioni  per  il  sistema  educativo,  scolastico  e
formativo, ivi compresa modalita' di gestione dei casi di positivita'
all'infezione da SARS-CoV-2). - 1. A decorrere dal  1°  aprile  2022,
fino alla conclusione dell'anno scolastico 2021-2022, ferma  restando
per   il   personale    scolastico    l'applicazione    del    regime
dell'autosorveglianza  di  cui  all'articolo  10-ter   del   presente
decreto, nella gestione dei contatti stretti tra gli alunni a seguito
della positivita' all'infezione da SARS-CoV-2 nel sistema  educativo,
scolastico e formativo, ivi compresi le scuole paritarie e quelle non
paritarie nonche' i centri provinciali per l'istruzione degli adulti,
si applicano le misure di  cui  ai  commi  2  e  3.  Resta  fermo  lo
svolgimento in presenza delle attivita' educative e didattiche  e  la
possibilita' di svolgere uscite didattiche e  viaggi  di  istruzione,
ivi   compresa   la   partecipazione   a   manifestazioni   sportive.
All'attuazione del presente comma si provvede con le  risorse  umane,
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.»
  2. Nelle istituzioni del  sistema  integrato  di  educazione  e  di
istruzione di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 65, in presenza di almeno quattro casi di positivita'
tra i bambini e gli alunni presenti nella sezione  o  gruppo  classe,
l'attivita' educativa e didattica prosegue in presenza per tutti e  i
docenti e gli educatori nonche' gli alunni che abbiano superato i sei
anni di  eta'  utilizzano  i  dispositivi  di  protezione  delle  vie
respiratorie di tipo FFP2 per dieci giorni dall'ultimo  contatto  con
un soggetto positivo al COVID-19. Alla prima comparsa dei sintomi  e,
se  ancora  sintomatici,  al  quinto  giorno  successivo   all'ultimo
contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare, anche
in centri privati abilitati, o un test  antigenico  autosomministrato
per la rilevazione dell'antigene SARS-CoV-2. In questo  ultimo  caso,
l'esito negativo del test e' attestato con una autocertificazione.
  3. Nelle scuole primarie  di  cui  all'articolo  4,  comma  2,  del
decreto  legislativo  19  febbraio  2004,  n.  59,  e  nelle   scuole
secondarie di primo grado di cui all'articolo 4, comma 3, del decreto
legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, nonche' nelle scuole  secondarie
di  secondo  grado  e  nel  sistema  di   istruzione   e   formazione
professionale di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo
17 ottobre 2005, n. 226,  in  presenza  di  almeno  quattro  casi  di
positivita' tra gli alunni presenti in classe, l'attivita'  didattica
prosegue per tutti in  presenza  con  l'utilizzo  di  dispositivi  di
protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 da parte dei docenti e
degli alunni che abbiano superato i sei anni di eta' per dieci giorni
dall'ultimo contatto con un soggetto positivo al COVID-19. Alla prima
comparsa dei sintomi e,  se  ancora  sintomatici,  al  quinto  giorno
successivo all'ultimo contatto,  va  effettuato  un  test  antigenico
rapido o molecolare, anche in centri privati  abilitati,  o  un  test
antigenico  autosomministrato  per   la   rilevazione   dell'antigene
SARS-CoV-2. In questo ultimo  caso,  l'esito  negativo  del  test  e'
attestato con una autocertificazione.
  4. Gli alunni delle scuole primarie , delle  scuole  secondarie  di
primo e secondo grado  e  del  sistema  di  istruzione  e  formazione
professionale in isolamento ai sensi dell'articolo 10-ter in  seguito
all'infezione da SARS-CoV-2, possono seguire  l'attivita'  scolastica
nella modalita' della didattica digitale integrata su richiesta della
famiglia o dello studente, se maggiorenne, accompagnata da  specifica
certificazione medica attestante le condizioni di salute  dell'alunno
medesimo e la piena compatibilita' delle stesse con la partecipazione
alla didattica digitale integrata.  La  riammissione  in  classe  dei
suddetti alunni e'  subordinata  alla  sola  dimostrazione  di  avere
effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo,
anche in centri privati a cio' abilitati.
  5. Fino alla  conclusione  dell'anno  scolastico  2021-2022,  nelle
istituzioni e nelle scuole di cui al presente articolo nonche'  negli
istituti tecnici  superiori  continuano  ad  applicarsi  le  seguenti
misure di sicurezza:
    a) e' fatto obbligo di utilizzo  dei  dispositivi  di  protezione
delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o  di  maggiore  efficacia
protettiva, fatta eccezione per i bambini sino a sei  anni  di  eta',
per i soggetti con patologie o disabilita'  incompatibili  con  l'uso
dei  predetti  dispositivi  e  per  lo  svolgimento  delle  attivita'
sportive;
    b) e' raccomandato il  rispetto  di  una  distanza  di  sicurezza
interpersonale  di  almeno  un  metro   salvo   che   le   condizioni
strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano;
    c) resta fermo, in ogni caso, il divieto di accedere o  permanere
nei locali scolastici se positivi all'infezione da SARS-CoV-2 o se si
presenta  una  sintomatologia  respiratoria  e  temperatura  corporea
superiore a 37,5°.».
  2. L'articolo 3-sexies del decreto-legge  7  gennaio  2022,  n.  1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2022,  n.  18,  e'
abrogato a decorrere dal 1° aprile 2022 e le misure adottate ai sensi
del citato  articolo  3-sexies  sono  ridefinite  in  funzione  della
presente disposizione.
  3. Il comma 3-ter dell'articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020,
n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2002,  n.
27,  e'  sostituito  dal  seguente:  «3-ter.  La  valutazione   degli
apprendimenti, periodica e finale, oggetto  dell'attivita'  didattica
svolta in presenza  o  a  distanza  nell'anno  scolastico  2021/2022,
produce  gli  stessi  effetti  delle  attivita'   previste   per   le
istituzioni scolastiche del primo ciclo dal  decreto  legislativo  13
aprile 2017, n. 62, e per  le  istituzioni  scolastiche  del  secondo
ciclo  dall'articolo  4  del  regolamento  di  cui  al  decreto   del
Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n.  122,  e  dal  decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 62.».
                               Art. 10
       Proroga dei termini correlati alla pandemia da COVID-19
  1.  I  termini  previsti  dalle  disposizioni  legislative  di  cui
all'allegato A sono prorogati fino al 31 dicembre 2022 e le  relative
disposizioni vengono attuate nei  limiti  delle  risorse  disponibili
autorizzate a legislazione vigente.
  2.  I  termini  previsti  dalle  disposizioni  legislative  di  cui
all'allegato B sono  prorogati  al  30  giugno  2022  e  le  relative
disposizioni vengono attuate nei  limiti  delle  risorse  disponibili
autorizzate a legislazione vigente.
  3. Fino al 30 aprile 2022 continuano ad applicarsi alle istituzioni
universitarie,  alle  Istituzioni  di  alta   formazione   artistica,
musicale e coreutica, nonche' alle attivita' delle altre  istituzioni
di alta formazione collegate alle universita', le disposizioni di cui
all'articolo 1, comma 2, lettere a), b) e  c),  del  decreto-legge  6
agosto 2021, n. 111, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24
settembre 2021, n. 133.
  4. Le disposizioni di cui agli articoli 259, commi da 2 a 5, e 260,
commi da 2 a 6, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,  continuano  ad
applicarsi fino al 30 giugno 2022 ai concorsi indetti e gia' in  atto
nonche' ai corsi in atto alla data del 31 marzo 2022.
  5. Le aree sanitarie temporanee,  gia'  attivate  dalle  regioni  e
dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell'articolo
4, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n.  27,  per  la  gestione
dell'emergenza COVID-19  possono  continuare  ad  operare,  anche  in
deroga ai requisiti autorizzativi e di  accreditamento,  fino  al  31
dicembre 2022.
                               Art. 11
                        Sanzioni e controlli
  1. All'articolo  13  del  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n.  87,  a
decorrere  dal  1°   aprile   2022   sono   apportate   le   seguenti
modificazioni:
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
  «1. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 9,  commi
9-bis e 9-ter, 9-bis, 9-bis.1, 10-ter  comma  2,  10-quater,  nonche'
delle ordinanze di cui all'articolo 10-bis, comma 1, lettera  b),  e'
sanzionata ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo  2020,
n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020,  n.
35. Dopo due violazioni delle disposizioni  di  cui  al  comma  9-ter
dell'articolo  9,  al  comma  4  dell'articolo  9-bis,  al  comma   3
dell'articolo 9-bis.1 e al comma 7, dell'articolo 10-quater, commesse
in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la
sanzione amministrativa accessoria della  chiusura  dell'esercizio  o
dell'attivita' da uno a  dieci  giorni.  Dopo  una  violazione  delle
disposizioni di cui all'articolo 9-bis.1, comma 1, lettere f)  e  g),
in relazione al possesso di una delle certificazioni  verdi  COVID-19
da vaccinazione o guarigione, cosiddetto green  pass  rafforzato,  si
applica, a partire dalla seconda  violazione,  commessa  in  giornata
diversa, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da  uno
a dieci giorni.»;
    b) dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente:
  «2-bis. Salvo che il fatto  costituisca  reato  punibile  ai  sensi
dell'articolo 452 del codice penale o comunque piu' grave  reato,  la
violazione della misura di  cui  all'articolo  10-ter,  comma  1,  e'
punita ai sensi dell'articolo 260 del regio decreto 27  luglio  1934,
n. 1265.».
  2. L'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e l'articolo  2
del  decreto-legge  16  maggio   2020,   n.   33,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  14  luglio  2020,  n.  74,  continuano  a
trovare applicazione nei casi in cui disposizioni vigenti facciano ad
essi espresso rinvio.
                               Art. 12
Disposizioni  in  materia  di  proroga  delle  Unita'   speciali   di
  continuita' assistenziale  e  di  contratti  in  favore  di  medici
  specializzandi
  1. All'articolo 4-bis del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,  il
comma 4 e' abrogato.
  2. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 1,  comma  295,  della
legge 30 dicembre 2021, n. 234.
  3. All'articolo 2-bis,  comma  1,  lettera  a),  terzo  periodo,  e
all'articolo 2-ter, comma 5, quarto  periodo,  del  decreto-legge  17
marzo 2020, n. 18, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  24
aprile 2020, n. 27, le parole «esclusivamente  durante  lo  stato  di
emergenza» sono soppresse.
                               Art. 13
Raccolta di dati per la sorveglianza integrata del SARS-CoV-2  e  per
  il monitoraggio della situazione epidemiologica e delle  condizioni
  di adeguatezza dei sistemi sanitari regionali
  1. Per continuare a  garantire  la  sorveglianza  epidemiologica  e
microbiologica del SARS-CoV-2 sulla base degli indirizzi forniti  dal
Ministero della salute, anche  dopo  il  31  marzo  2022,  l'Istituto
superiore di sanita' gestisce la specifica  piattaforma  dati  a  tal
fine gia' istituita presso il medesimo Istituto con  l'ordinanza  del
Capo del Dipartimento della protezione civile 27  febbraio  2020,  n.
640, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 28 febbraio  2020,
che le regioni e le province autonome di Trento  e  di  Bolzano  sono
tenute ad  alimentare  con  i  dati  sui  casi,  acquisiti  ai  sensi
dell'articolo 1, commi 1-bis e 1-ter, del decreto-legge 2020, n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  luglio  2020,  n.  77,
nonche' ai sensi dell'articolo 34-bis  del  decreto-legge  25  maggio
2021, n. 73, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  23  luglio
2021, n. 106, e secondo le modalita' indicate dal predetto  Istituto,
adottando misure tecniche  e  organizzative  idonee  a  tutelarne  la
riservatezza e la sicurezza. I dati raccolti ai  sensi  del  presente
comma sono  comunicati  tempestivamente  dall'Istituto  superiore  di
sanita'  al  Ministero  della  salute,  secondo   le   modalita'   da
quest'ultimo  stabilite  e,  in  forma  aggregata,   sono   messi   a
disposizione delle regioni e delle province autonome.
  2.  Ai  fini  del   monitoraggio   delle   risposte   immunologiche
all'infezione  e  ai  vaccini  somministrati   per   la   prevenzione
dell'infezione  da  SARS-CoV-2  da  svolgersi  nel   rispetto   delle
modalita' concordate con il Ministero della salute, anche dopo il  31
marzo 2022, quest'ultimo trasmette all'Istituto superiore di  sanita'
in interoperabilita' con la piattaforma di cui al  comma  1,  i  dati
individuali relativi ai  soggetti  cui  sono  somministrate  dosi  di
vaccino anti SARS-CoV-2 contenuti nell'Anagrafe nazionale vaccini, ai
sensi dell'articolo 3, comma 7, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n.
2, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 marzo 2021, n. 29.
  3. Anche dopo il 31 marzo  2022,  ai  sensi  dell'articolo  19  del
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, il  sistema  Tessera  sanitaria
trasmette alla piattaforma di cui al comma 1 il  numero  dei  tamponi
antigenici rapidi effettuati, aggregati per tipologia  di  assistito,
con l'indicazione degli esiti, positivi o negativi, per la successiva
trasmissione al Ministero della  salute,  ai  fini  dell'espletamento
delle relative funzioni in materia di prevenzione e  controllo  delle
malattie infettive e, in particolare, del COVID-19.
  4. I dati personali raccolti mediante  la  piattaforma  di  cui  al
comma 1 sono trattati dai soggetti indicati  dal  presente  articolo,
per lo svolgimento dei rispettivi compiti istituzionali,  per  motivi
di interesse pubblico nel settore della sanita' pubblica,  nonche'  a
fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca  scientifica
o storica o ai fini statistici, ai sensi dell'articolo  9,  paragrafo
2, lettere i) e j), del regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016,
adottando le misure tecniche ed organizzative idonee ad assicurare la
riservatezza e la sicurezza del dato, nel rispetto delle disposizioni
vigenti in materia di protezione dei dati personali.
  5. Allo scopo di  garantire  la  collaborazione  scientifica  e  di
sanita' pubblica epidemiologica internazionale, i dati raccolti dalla
piattaforma di cui al comma 1, appositamente pseudonimizzati, possono
essere   condivisi,   per   il    perseguimento    delle    finalita'
internazionalmente   riconosciute,   con   gli   specifici   database
dell'Organizzazione mondiale della sanita' e del Centro  europeo  per
la prevenzione e il controllo delle malattie.
  6. Al fine di assicurare l'ottimale svolgimento delle  funzioni  di
ricerca,   controllo,   consulenza,    regolazione    e    formazione
dell'Istituto superiore di sanita', anche  mediante  lo  sviluppo  di
nuovi modelli interpretativi dei dati  sanitari,  i  trattamenti  dei
dati raccolti con la piattaforma di cui al comma  1,  sulla  base  di
specifica e motivata richiesta al medesimo Istituto, previa  apposita
pseudonimizzazione e adottando le misure  tecniche  ed  organizzative
idonee ad assicurare la riservatezza e la sicurezza del dato, possono
essere effettuati dai centri di competenza nell'ambito scientifico  e
di ricerca, nonche' da enti di particolare rilevanza scientifica,  di
livello nazionale e internazionale, e da  pubbliche  amministrazioni,
che a tale scopo assumono la qualita' di responsabili del trattamento
ai sensi dell'articolo 28 del regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile
2016.
  7. Per garantire lo svolgimento in condizioni  di  sicurezza  delle
attivita' economiche, produttive e sociali, le regioni e le  province
autonome di Trento e di Bolzano monitorano  con  cadenza  giornaliera
l'andamento  della  situazione   epidemiologica   determinata   dalla
diffusione del SARS-CoV-2 nei propri territori e, in relazione a tale
andamento,  le  condizioni  di  adeguatezza  del  sistema   sanitario
regionale. Ai fini di cui al primo periodo, dopo il 31 marzo 2022, le
regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano  raccolgono  i
dati secondo i criteri indicati con specifica circolare del Ministero
della salute e  li  comunicano  quotidianamente  al  Ministero  della
salute e all'Istituto superiore di sanita'.
  8. L'Istituto superiore  di  sanita',  le  regioni  e  le  province
autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  e  il  Ministero  della  salute
provvedono agli adempimenti  di  cui  al  presente  articolo  con  le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente.
                               Art. 14
                             Abrogazioni
  1.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, gli articoli 1,  2,
2-ter, 3-bis, 4, 4-bis, 5, 5-bis,  6,  6-bis,  7,  8,  8-bis,  8-ter,
9-quater.1 sono abrogati a decorrere dal 1° aprile 2022
Art. 15
Entrata in vigore
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 24 marzo 2022

DECRETO Legge 24 marzo 2022 n. 24

L'articolo COVID19 – DECRETO LEGGE 24 marzo 2022 n. 24 proviene da Geometra Stefano Farina.

11 Dicembre 2018

Come influenzare positivamente i comportamenti delle persone in caso di emergenza?

L’utilizzo di Influencer delle Emergenze all’interno di un evento.

 

In questi giorni le cronache ci portano una nuova triste notizia riguardante l’evento luttuoso che è avvenuto durante un concerto in una discoteca, un evento che sarà la magistratura a dipanare nelle sue cause e responsabilità, ma che certamente deve farci riflettere sul molti aspetti legati alle emergenze in presenza di folla, al panico che si può scatenare ed ai comportamenti delle persone.

Come certamente molti di voi, pure io mi sono posto una serie di domande non su cosa sia successo, ma su come si debba lavorare sulle persone per evitare il ripetersi, sempre più frequenti di situazioni di questo tipo e sia alla luce delle esperienze avute in ambito eventi pubblico spettacolo, sia in quello legato alla gestione di emergenze in luoghi con presenza di utenti, ho iniziato a riflettere su cosa si può o si deve fare per migliorare quanto già previsto normativamente.

Durante la riflessione mi è tornata in mente anche la testimonianza della Dott.ssa Anna Maria Masi al recente convegno “Storytelling: storie di fortuna e d’infortunio” organizzato da AiFOS e ICOGEI e che si è tenuto a Torino lo scorso 27 novembre. La Dott.ssa Masi, Psicologa dell’Associazione Psicologi per i Popoli di Torino, era intervenuta a seguito degli incidenti verificatisi in Piazza San Carlo a Torino la sera del 3 giugno 2017 ed ha raccontato quanto vissuto e le sensazioni di alcune delle persone coinvolte nell’evento: quella sera per un “falso allarme” si scatenò il panico con una fuga precipitosa delle persone dalla piazza, fuga che causò la morte di una persona ed oltre 1500 feriti,

Da evidenziare come la dinamica di quella sera abbia molti punti in comune con quanto successo nella notte tra venerdì 7 dicembre e sabato 8 dicembre nella discoteca in provincia di Ancona.

E dopo le domande, le risposte, o almeno delle risposte che possono essere un punto di partenza per dei ragionamenti e dei progetti da intraprendere.

Una prima risposta che ci può essere di aiuto è certamente lo studio italo-tedesco cui ha partecipato l’Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Iac-Cnr) di Roma e che può essere utilizzato per capire i comportamenti delle persone e per ‘orientare’ i movimenti di una folla in situazioni di emergenza (studio pubblicato nel 2015). Di seguito riporto il comunicato stampa, diffuso nel 2015 dal CNR e riproposto in questi giorni, che presenta i risultati dello sperimentazione fatta e che si sovrappone esattamente all’esperienza che molti responsabili della sicurezza hanno maturato in anni di attività:

 

 

L’effetto gregge esiste

Influencer delle emergenze

 

I pedoni in gruppo e le folle si comportano come pecore, quando non sanno dove andare, e si possono controllare: una scoperta, a cui ha contribuito l’Iac-Cnr, che con un’opportuna guida ‘nascosta’ potrebbe consentire di gestire in modo ottimale situazioni quali i flussi dei pellegrini al prossimo Giubileo. L’esperimento è apparso su arXiv

In situazioni di confusione, i gruppi umani si comportano esattamente come le greggi: tendono a seguire le persone davanti a loro, in particolare se sembrano sapere dove andare. Un comportamento che, secondo un nuovo studio italo-tedesco cui ha partecipato l’Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Iac-Cnr) di Roma, può essere sfruttato per ‘orientare’ i movimenti di una folla in situazioni di emergenza, magari mescolando ad essa soggetti che sappiano precisamente come comportarsi. Una ricerca che potrebbe tornare utile, per esempio, per gestire al meglio i flussi di pellegrini del prossimo Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco.

“Abbiamo voluto testare sul campo la correttezza delle previsioni dei modelli matematici per il controllo delle folle che sfruttano il cosiddetto ‘effetto gregge’”, spiega Emiliano Cristiani dell’Iac-Cnr. “Si tratta di un comportamento che si manifesta in animali sociali, come oche, scarafaggi e, naturalmente, pecore, che porta a muoversi seguendo i compagni vicini, indipendentemente dalla loro destinazione. In matematica, un gregge è un esempio di sistema auto-organizzante, un gruppo composto da un numero elevato di ‘agenti’ che seguono regole semplici e in cui le dinamiche individuali sono influenzate da quelle degli agenti più prossimi. Nonostante si tratti di atteggiamenti solitamente associati ad animali, studi del genere sono utili per indirizzare al meglio anche grandi folle di esseri umani in situazioni delicate come nei piani strategici di evacuazione”.

L’esperimento apparso su arXiv si è svolto di recente nel Dipartimento di matematica della Sapienza Università di Roma. A due gruppi di circa 40 persone ognuno è stato chiesto di raggiungere, a partire da un’aula, un determinato luogo, sconosciuto a tutti tranne che a una persona nel primo gruppo e a cinque nel secondo (che non si sono svelate fino alla fine dell’esperimento). “Uscendo dalla classe”, prosegue il ricercatore Iac-Cnr, “i soggetti hanno mostrato una lieve tendenza ad andare a destra, verso la parte del Dipartimento a loro più familiare, presto superata dal desiderio di raggiungere e seguire i compagni che si trovavano di fronte a loro. Questo comportamento ha permesso alle persone informate di ‘trascinare’ gli altri, portandoli a destinazione lungo il percorso più veloce”.

Si tratta del primo esperimento di questo genere effettuato con pedoni in un ambito di ricerca. Gli studiosi hanno verificato che le persone non sembrano a loro agio con istruzioni calate ‘dall’alto’, ma diventano docili quando viene fatto loro credere di scegliere autonomamente. “Nuovi modelli matematici e metodi di ottimizzazione sono stati usati in combinazione per trovare la strategia dei ‘leader nascosti’ e portare tutti a destinazione evitando attese e congestioni. La migliore consiste nello spezzare la folla per indirizzarla verso tutte le uscite disponibili, anche le più lontane e meno conosciute. Nel caso di una sola uscita, invece per garantire un deflusso ottimale è paradossalmente preferibile ingannare alcune persone conducendole lontano da essa, per poi riportarle successivamente nella giusta direzione”.

Le tecniche di controllo di grandi folle studiate in questa ricerca trovano una naturale applicazione nei casi in cui la situazione di pericolo è prevedibile, ma la comunicazione tra autorità e folla è difficoltosa, come per esempio durante una manifestazione violenta. In questi casi agenti in borghese nascosti nella folla potrebbero correre in direzioni concordate per attivare l’effetto gregge. Allo studio hanno collaborato scienziati della Technische Universität di Monaco di Baviera.

Roma, 11 maggio 2015

Scheda:
Chi: Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Iac-Cnr) di Roma Che cosa: Esperimento sul comportamento delle folle apparso su  http://arxiv.org/abs/1504.04064
G. Albi, M. Bongini, E. Cristiani, D. Kalise, Invisible control of self-organizing agents leaving unknown environments, SIAM J. Appl. Math., 76 (2016), 1683-1710.

Una seconda risposta è quella legata alle “tradizionali” forme di gestione dell’emergenza. In genere, tutte le attività, comprese quelle che vedono una presenza maggioritaria di utenti rispetto al personale di “servizio” (a solo titolo cito ristoranti, discoteche, alberghi, trasporti, centri commerciali, teatri, cinema, università, grossi convegni e convention, mostre mercato, mercatini natalizi, meeting, fiere campionarie, eventi sportivi, parchi divertimenti e parchi a tema, eventi di pubblico spettacolo, ecc.), hanno una gestione delle emergenze che si basa su parametri abbastanza standardizzati:

  • piano di emergenza,
  • personale addetto alle emergenze debitamente formato
  • personale semplicemente informato sulla gestione delle emergenze,
  • planimetrie dell’evacuazione,
  • segnaletica di sicurezza,
  • esercitazioni; queste ultime molte volte eseguite con il solo personale, mentre è (purtroppo) più raro che vengano eseguite coinvolgendo gli utenti/clienti.

Questo schema però molte volte risulta essere insufficiente o carente per situazioni con presenza di utenti “fluidi”, ovvero che non sono vincolati ad uno specifico luogo, ma si muovo all’interno di un’area più o meno grande.

Una terza risposta riguarda le dinamiche dell’affollamento, ovvero la considerazione che in qualsiasi situazione avremo delle zone più affollate rispetto ad altre, ovvero ci saranno delle aree “stabili” riempite in modo uniforme (ad esempio le zone antistanti i palchi, certe aree dei ristoranti, dei percorsi all’interno dei centri commerciali, delle singole attrazioni di un parco tematico, ecc.) ed una serie di zone “periferiche”, più fluide ed occupate con densità minori. La letteratura tecnica – con alcuni studi che hanno valutato la pericolosità o meno degli affollamenti – indica che le folle con densità da 2 a 4 persone a m² possono ancora permettere al singolo individuo di muoversi in una direzione o nell’altra indipendentemente, mentre una densità pari o superiore di 6 persone o più, produce un movimento della folla ad onda che non permette più al singolo individuo di decidere dove andare e può provocare malori per schiacciamenti, soffocamenti, cadute che creano un “vuoto” nella struttura compatta che automaticamente viene riempito dal resto della folla o a sua volta provoca un crollo più ampio portando a feriti o addirittura a vittime (come purtroppo le cronache ci hanno più volte mostrato).

In tutti i casi il fattore umano degli “utenti” non è facilmente gestibile in quanto non prevedibile perché non legato a fattori oggettivi, ma altamente variabile e soggettivo (se pur con modelli ripetibili e misurabili) ed allora a questo punto – a mio avviso – non basta più quanto fatto con gli “addetti”, ma è necessario e fondamentale iniziare a lavorare anche sugli utenti.
Varie le possibilità che potrebbero essere utilizzate, vediamone alcune:

  • informazione prima o durante l’evento. Metodologia usata in alcuni grandi eventi vedasi ad esempio quanto fatto prima del concerto di Vasco Rossi lo scorso anno a Modena con la proiezione di un video messaggio relativo alla sicurezza.

Grazie alla disponibilità di Fabio Marsili – Around The Show srl, che ringraziamo per l’autorizzazione alla pubblicazione, facendo click sull’immagine è possibile vedere il video citato.

Nota: fai click sull’immagine per aprire la pagina con il Video Messaggio Sicurezza proiettato al Modena Park 2017SICUREZZA CONCERTO VASCO ROSSI

Naturalmente l’esempio di quanto fatto al Modena Park 2017 può essere un’idea che, rimodulata nelle giuste proporzioni rispetto alle dimensioni dell’evento o della situazione, può diventare un elemento per rendere consapevoli gli utenti di quanto previsto e della propria sicurezza;

  • effettuazione di esercitazioni con la presenza degli utenti, dei clienti, del pubblico (ad esempio in hotel e ristoranti, ma anche in altri contesti);
  • distribuzione di materiali informativi specifici e chiari (evitare riproposizione di norme, ma lavorare su disegni e schemi);
  • aprire dei tavoli di confronto tecnici per analizzare varie situazioni e meglio comprendere dinamiche e problematiche, un po’ come fatto quest’anno ad Arezzo nel Workshop PUBBLICO SICURO: Organizzazione Eventi negli Anni del Terrorismo, organizzato da Fabio Fila e Doc Servizi e al quale hanno partecipato relatori di caratura internazionale che hanno portato la loro esperienza e si è riflettuto su tematiche che in Europa sono dibattute a partire dal duemila e che vengono portate avanti da YES Group, un gruppo di lavoro nato dopo il disastro di Roskilde e che dal 2006 ha assunto una connotazione intereuropea creando il progetto Yourope.

Naturalmente in questo caso il punto di approfondimento e confronto non dovrebbero essere i grossi eventi, ma la quotidianità di strutture che ogni giorno aprono la loro attività e che a volte non riescono a comprendere i vincoli ed i limiti che le norme impongono.
 
Ma proprio pensando al “gregge” della ricerca CNR, l’idea potrebbe essere quella di identificare nei vari luoghi delle persone (clienti abituali, studenti, specifiche categorie di utenti) che in caso di emergenza sappiano cosa fare e soprattutto dove andare. Chiamiamoli gli “influencer delle emergenze”, ovvero persone allenate che diventino dei ‘leader nascosti’ pronti a trasformarsi in “guide dell’emergenza”. È certamente un’idea che avrà bisogno di approfondimenti, analisi, simulazioni, prove pratiche ed esercitazioni.
 
Come AiFOS stiamo ormai da tempo approfondendo, con uno gruppo di lavoro specifico coordinato dall’Arch. Lara Calanni Pileri, le tematiche legate alla gestione degli eventi e certamente quest’idea, per quanto possa sembrare un volo pindarico, potrà essere uno dei prossimi punti di studio e valutazione. Naturalmente quanto sopra diventa possibile e realizzabile se anche gli altri aspetti della sicurezza, quali il numero di persone presenti, l’idoneità delle vie di fuga, la presenza di addetti debitamente formati, informati ed aggiornati, vengono attuati e rispettati.

 

Geom. Stefano Farina


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AGGIORNAMENTO 2022

GLI INFLUENCER DELLE EMERGENZE

L’argomento relativo agli influencer delle emergenze è stato ripreso più volte ed ha portato ad alcuni interessanti sviluppi tra i quali:

  • un progetto congiunto AiFOS (Referente per AiFOS Geom. Stefano Farina) e CNR per l’approfondimento dell’argomento. Purtroppo le prime simulazioni, previste nel mese di aprile 2020, non si sono potute effettuare in quanto, con l’arrivo dell’emergenza pandemica COVID-19, questo tipo di attività, non risultava possibile.
  • nel corso del 2019 ad una serie di test ed esercitazioni con analisi e verifica dei comportamenti in vari eventi ove il Geom. Stefano Farina era Responsabile Safety Evento tra i quali Trento Smart City, TedX Trento, Trento Film festival della Montagna – Montagna Libri, Siamo Europa ed altri.

 

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E’ stato pubblicato il nuovo numero dei Quaderni AiFOS, dal titolo Infortuni e prevenzione tra il nuovo sistema di controlli e l’eredità della pandemia In questo numero interventi di Lorenzo…

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